(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con il governo Meloni l’agricoltura ha subìto un vero e proprio cambio di paradigma rispetto al passato, anche sotto il profilo delle risorse. Abbiamo contrastato, come ha sottolineato e rimarcato in aula il ministro Lollobrigida, le politiche ambientaliste ideologiche e riportato il concetto di sovranità alimentare al ruolo che le spetta. La politica agricola vede oggi al centro la figura dell’agricoltore e vogliamo far sì che i nostri cittadini vengano protetti in quelli che sono i loro diritti e interessi.
In questo senso la Pac, la politica agricola comune, rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’Unione europea e costituisce per l’Italia uno strumento essenziale di sostegno al reddito degli agricoltori, alla competitività delle imprese agricole e alla tutela del territorio; la PAC 2023-2027 punta a un’agricoltura più sostenibile, resiliente ed innovativa, con obiettivi chiave come competitività agricola, sicurezza alimentare, sostegno ambientale e coesione socio-economica delle aree rurali, introducendo maggiore flessibilità attraverso piani strategici nazionali.
L’Italia è tra i principali beneficiari della PAC e tali risorse risultano determinanti per la sopravvivenza e lo sviluppo di migliaia di aziende agricole, in particolare nelle aree rurali, montane e svantaggiate.
Grazie al governo Meloni e all’azione del ministro Lollobrigida oggi la Pac sta tornando al suo ruolo originario dopo anni di riforme che la hanno progressivamente dagli obiettivi originari dei trattati di Roma, orientando larga parte delle risorse verso obiettivi di natura prettamente ambientale, con oneri crescenti a carico degli agricoltori, soprattutto a seguito del ‘Green Deal’ europeo”.
Lo dichiara in aula nel corso del question time il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.
