(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La deputata del M5S Chiara Appendino ha denunciato quanto accaduto alla Bluergo di Castelfranco Veneto, definendolo “di una crudeltà inaccettabile”.
“Chiedere ai lavoratori quale tipo di collega sia meglio licenziare prima – part-time o full-time, più o meno giovani, con o senza figli – significa scaricare su di loro una responsabilità che è dell’azienda”, ha dichiarato Appendino in una nota.
La parlamentare ha sottolineato che si tratta di “un meccanismo perverso che alimenta sospetti e un clima da guerra tra poveri”.
“In questo modo il posto di lavoro diventa il premio di un reality televisivo, dove chi sopravvive a un televoto resta in piedi, mentre gli altri vengono eliminati”, ha aggiunto.
Appendino ha evidenziato come “ancora più grave è la richiesta di indicare nome e cognome di chi licenziare, che moltiplica la pressione psicologica e umilia la dignità di chi lavora”.
Secondo la deputata del M5S, “la crisi non si gestisce mettendo i dipendenti l’uno contro l’altro con pratiche disumane che avvelenano il clima e colpiscono le persone più fragili”.
Appendino ha annunciato che “depositerò un’interrogazione per chiedere se la Ministra Calderone intenda intervenire o se anche questa volta farà finta di non vedere”.
