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CARABINIERI * VALSUGANA: «VIOLENZE DOMESTICHE E ABUSI SESSUALI, ARRESTATO UN UOMO PER MALTRATTAMENTI SU MOGLIE E FIGLIA»

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09.31 - giovedì 22 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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**VALSUGANA – MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E VIOLENZA SESSUALE: ARRESTATO**

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Castel Ivano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Trento, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un uomo residente in Valsugana.

La situazione era attentamente seguita dai Carabinieri della Stazione di Castel Ivano e dalla Procura della Repubblica di Trento da circa due mesi. Gli accertamenti dei Carabinieri del Comune della Bassa Valsugana traggono origine dalla denuncia presentata dalla persona offesa, a seguito della quale i Militari dell’Arma si sono immediatamente attivati a tutela delle vittime, rispettivamente moglie e figlia, entrambe conviventi dell’uomo tratto in arresto.

Nel corso degli ultimi anni, spesso in condizioni psico-fisiche alterate dall’abuso di alcol, l’indagato avrebbe posto in essere una serie di comportamenti reiterati di tipo violento ai danni delle familiari, sottoponendole a continue vessazioni, umiliazioni, minacce, ingiurie e violenze fisiche e psicologiche, tali da cagionare uno stato di prostrazione e timore per la propria incolumità.

In particolare, l’uomo avrebbe costretto la moglie a modificare le proprie abitudini di vita, impedendole di frequentare amici e colleghi e controllandole assiduamente il cellulare, al fine di tenerla perennemente sotto controllo, spinto da un sentimento di possessione e gelosia. Inoltre, diverse volte, l’indagato avrebbe aggredito fisicamente la donna procurandole dei traumi fisici, tra cui fratture e lesioni di vario tipo. Infine, in più occasioni, l’uomo avrebbe costretto la coniuge a compiere e subire atti sessuali contro la sua volontà, mediante violenza fisica (percuotendola in caso contrario) e approfittando delle condizioni di soggezione psicologica maturate nel contesto della convivenza.

Nei confronti della figlia, l’uomo si sarebbe accanito in più occasioni, sempre in stato di alterazione psico-fisica da abuso di alcol, soprattutto per i tentativi di quest’ultima di difendere la mamma dalla furia del padre.

Condotte di una gravità tale da indurre l’Autorità Giudiziaria ad adottare la misura cautelare più afflittiva, ovvero la custodia cautelare in carcere, unica considerata idonea a tutelare in maniera efficace le vittime.

Così, l’uomo è stato prelevato presso l’abitazione dai Carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana e ristretto presso la Casa Circondariale di Trento.

Per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza, fino a sentenza irrevocabile di condanna.

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