(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
PATT – Soddisfazione per il voto favorevole espresso dal Senato della Repubblica in seconda lettura sulla legge costituzionale di revisione dello Statuto speciale.
Il Partito Autonomista Trentino Tirolese esprime apprezzamento e soddisfazione per il voto favorevole espresso dal Senato della Repubblica in seconda lettura sulla legge costituzionale di revisione dello Statuto speciale, che rappresenta il penultimo passaggio prima dell’approvazione definitiva.
Si tratta di un risultato importante, ottenuto in tempi insolitamente rapidi per una norma costituzionale, che conferma l’attenzione verso l’autonomia del Trentino e dell’Alto Adige/Südtirol anche nell’agenda parlamentare nazionale. Un esito reso possibile grazie anche all’impegno e alla determinazione del Roberto Calderoli, promotore e garante di questo percorso di revisione statutaria.
Pur non configurandosi come una riforma radicale dello Statuto, questo intervento è positivo e necessario: l’adeguamento alla riforma del Titolo V della Costituzione mette al sicuro il sistema autonomistico da contenziosi, consolida e amplia alcune competenze, e introduce – seppur in forma ancora parziale – il principio dell’intesa come elemento di garanzia nel rapporto tra Stato e autonomie speciali. Un passo avanti concreto nella direzione da sempre sostenuta dal movimento autonomista.
«Il voto del Senato – dichiara il segretario politico del PATT Simone Marchiori – rappresenta un segnale politico forte e incoraggiante. Dopo anni di attese, lo Statuto torna finalmente ad essere rafforzato e tutelato. Non è una riforma rivoluzionaria, ma è una riforma utile, che mette in sicurezza l’autonomia e ne amplia le prospettive. È la dimostrazione che, quando c’è volontà politica, l’autonomia può avanzare anche a Roma».
Il Partito Autonomista Trentino Tirolese auspica ora che la stessa determinazione e rapidità dimostrate su questa revisione statutaria possano caratterizzare anche l’esame e l’approvazione dei due disegni di legge volti a riportare in Trentino i comuni tirolesi di Pedemonte, Magasa e Valvestino, staccati con atto autoritario dal fascismo. Si tratta di una ferita storica ancora aperta, la cui ricomposizione rappresenterebbe un atto di giustizia, coerenza e piena attuazione dei valori dell’autonomia.
L’autonomia non è solo un insieme di competenze, ma una responsabilità storica verso le comunità e i territori: il voto del Senato va in questa direzione. Ora è fondamentale non fermarsi.
*
Ufficio Politico PATT
