(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Mobilità: Castaldini e Vignali (FI) “Su stop del TAR a provvedimento Città 30 vince buonsenso”.
“La sentenza del Tar che annulla il provvedimento ‘Città 30’ a Bologna è una vittoria della realtà sull’ideologia. Finalmente viene ripristinato il diritto alla mobilità e viene messa la parola fine a un esperimento che ha creato solo disagi ai cittadini, ai lavoratori e alle categorie economiche”. È quanto dichiarano in una nota congiunta Valentina Castaldini, Consigliere regionale e Questore dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, e Pietro Vignali, Capogruppo di Forza Italia in Regione. “L’annullamento del Piano particolareggiato del traffico e delle relative ordinanze, arrivato in seguito al ricorso dei tassisti, conferma quanto Forza Italia sostiene da tempo: non si può governare una città a colpi di divieti indiscriminati e limiti di velocità irragionevoli che non tengono conto della conformazione urbana e delle esigenze di chi con l’auto lavora,” sottolinea Valentina Castaldini. “La sicurezza stradale è un obiettivo prioritario, ma va perseguita con interventi strutturali, educazione e manutenzione, non con vessazioni burocratiche che paralizzano la circolazione e danneggiano l’indotto.” Sulla stessa linea il capogruppo Pietro Vignali: “Il Tar ha demolito l’impianto di un provvedimento che era diventato il simbolo di una sinistra lontana dai problemi reali. Bologna non può essere un laboratorio di esperimenti anti-auto che puniscono residenti e pendolari. Questa sentenza rappresenta un precedente importante non solo per il capoluogo, ma per tutta la regione: la mobilità deve essere fluida e sostenibile, ma senza forzature che ignorano le norme nazionali e il buonsenso. Ora la Giunta Lepore prenda atto del fallimento e riparta da un confronto serio con le categorie, abbandonando l’approccio punitivo adottato finora.”
“Come Forza Italia – concludono Castaldini e Vignali – continueremo a vigilare affinché le politiche sulla mobilità in Emilia-Romagna siano equilibrate e rispettose della libertà di movimento dei cittadini, pronti a contrastare ogni ulteriore deriva ideologica che tenti di limitare lo sviluppo dei nostri centri urbani.”
