(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’audizione odierna in Commissione d’inchiesta sul Covid – che prevedeva l’esame testimoniale di Marcello Minenna, all’epoca della pandemia Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ha rappresentato la pietra tombale sulle teorie del complotto tanto care a Fratelli d’Italia e su tutta la finta inchiesta del partito della premier Meloni.
Minenna ha smontato, una per una, tutte le accuse rivolte all’Agenzia, al Commissario Arcuri e al governo Conte in alcune precedenti audizioni.
L’ex Direttore di ADM ha chiarito come sia stata l’Unione Europea a raccomandare uno snellimento delle operazioni di sdoganamento dei dispositivi di protezione individuale, in virtù della drammatica situazione in cui versava l’intero Continente e non solo.
I controlli, peraltro, non sono stati in alcun modo eliminati, ma addirittura rafforzati, in taluni casi posticipati.
Non solo, l’Agenzia ha anche introdotto il cosiddetto controllo ‘ictu oculi’, che, lungi dall’essere un alleggerimento delle operazioni di accertamento, ha al contrario rappresentato un rafforzamento delle stesse.
L’Italia, secondo la ricostruzione di Minenna, si pose all’avanguardia in materia di controlli e ADM talvolta interpretò e attuò le leggi comunitarie in modo da poter estendere i propri controlli anche alla merce che arrivava dagli altri Paesi della Ue, non altrettanto preparati in termini di accertamento della qualità dei dpi.
Anche a proposito dell’irregolarità del marchio CE, altro cavallo di battaglia della maggioranza, Minenna è stato estremamente chiaro: ogni mascherina importata che avesse marchio CE assente o irregolare doveva essere certificata da INAIL, ISS o CTS, in modo da assicurarne comunque l’efficacia e l’idoneità protettiva.
Le mascherine cinesi di ogni tipo, infine, dovevano essere, prima di poter essere immesse in uso, perfettamente equivalenti a quelle certificate CE – come dimostra la decisione dell’Unione Europea di equipararle a quelle con certificazione CE – e di conseguenza sicure per personale sanitario e cittadinanza.
Altro che elusione dei controlli e mascherine farlocche, insomma.
In un colpo solo, Minenna ha messo la parola ‘fine’ ad anni di bugie, mistificazioni, attacchi politici da parte di quei partiti che all’epoca della pandemia erano all’opposizione e che, sempre secondo Minenna, dimostrarono grossa irresponsabilità.
La stessa che continuano a dimostrare oggi, usando un istituto di garanzia dei cittadini come la Commissione d’inchiesta come mero strumento di becera propaganda politica.
Con l’audizione di oggi, la Commissione presieduta da Lisei ha perso ogni residua credibilità.
