(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La sicurezza dei cittadini è una cosa seria e non può essere ridotta a una gara sui numeri o a slogan ad effetto. L’Operazione “Strade Sicure” ha svolto e continua a svolgere un ruolo importante, ma è noto a tutti – a partire dagli operatori – che i militari impiegati in questo contesto non svolgono funzioni di polizia giudiziaria e operano con prerogative e strumenti diversi da quelli delle Forze di polizia.
La proposta avanzata dal Ministro Crosetto va esattamente nella direzione opposta alla propaganda: non ridurre la sicurezza, ma rafforzarla, superando progressivamente un impiego emergenziale e prolungato delle Forze Armate in compiti che non sono propriamente i loro. L’idea di un avvicendamento graduale dei 6.800 militari con un numero maggiore di Carabinieri – fino a 12.000 unità – non solo mantiene, ma aumenta il personale complessivamente impiegato sul territorio, affidando il controllo a chi ha piene prerogative operative nel contrasto alla criminalità.
Un Carabiniere, per formazione, funzioni e poteri, è più efficace nel presidio del territorio urbano, nelle stazioni e nei luoghi sensibili. Continuare a proporre l’aumento dei soldati nelle strade come soluzione strutturale rischia di essere fuorviante e di distogliere le Forze Armate dalla loro missione primaria: la difesa dello Stato e la sicurezza nazionale.
La sicurezza non si rafforza con annunci ad effetto, ma con scelte coerenti, responsabili e rispettose dei ruoli. È questo il senso della linea del Ministro Crosetto: più sicurezza reale per i cittadini e un uso più corretto ed efficace dello strumento militare”.
