(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Movimento 5 Stelle presenta una mozione al Ministero dell’Economia per bloccare i finanziamenti al Garante della Privacy, dopo le recenti inchieste che hanno portato a perquisizioni e iscrizioni nel registro degli indagati.
“Presenteremo una mozione a Giancarlo Giorgetti al MEF per impegnare il governo a chiudere i rubinetti al Garante della Privacy”, annuncia Dolores Bevilacqua, esponente M5S in commissione di vigilanza Rai.
“Le inchieste di Report hanno mostrato sprechi abnormi di denaro pubblico che dopo le perquisizioni e le iscrizioni nel registro degli indagati di ieri non possono più essere ignorate”, prosegue Bevilacqua.
La parlamentare pentastellata spiega che, pur non essendo possibile al momento rimuovere il collegio del Garante attraverso la legge, esisterebbe una via alternativa: “La legge al momento non permette di sfrattare il collegio del Garante, che dal canto suo resta imbullonato alle poltrone, ma basterebbe che il Ministero dell’Economia, che versa ogni anno milioni all’Authority, interrompesse i finanziamenti”.
“Sarebbe subito un freno agli sprechi”, sottolinea, precisando che l’intervento dovrebbe tutelare “gli uffici e soprattutto i dipendenti del Garante, che sono la vera vittima di tutto questo”.
I dati sui presunti sprechi sono significativi secondo il M5S: “Da quando c’è questo collegio, le spese di rappresentanza sarebbero aumentate di 450mila euro l’anno”.
Tra gli esempi citati, spicca una voce particolare: “Tra queste, 6mila euro per la macelleria che si dice siano stati spesi dal presidente Pasquale Stanzione. Una cifra che fa accapponare la pelle”.
La sfida politica si estende al governo Meloni: “Giorgia Meloni vuole fermare questa abbuffata o lasciare che si continuino a sprecare i soldi degli italiani? Lo vedremo dalla velocità con cui calendarizzeranno questa mozione”, conclude Bevilacqua.
