(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’ennesimo grave episodio di violenza avvenuto in ambito ferroviario, con il tragico accoltellamento del capotreno a Bologna e il successivo rintracciamento a Milano del presunto responsabile, conferma con forza un punto: la videosorveglianza è ormai uno strumento decisivo non solo per ricostruire i fatti, ma anche per individuare e assicurare alla giustizia chi si rende protagonista di reati così gravi.
Dalle prime informazioni diffuse, emerge come le immagini degli impianti presenti nell’area della stazione abbiano consentito di monitorare i movimenti e di orientare rapidamente le attività investigative.
È la prova concreta che, quando la rete di telecamere è adeguata e ben presidiata, aumenta in modo significativo la capacità dello Stato di intervenire con tempestività.
Per questo ribadisco la necessità di potenziare e modernizzare la rete di videosorveglianza nelle stazioni, nei nodi di interscambio, nelle aree urbane più sensibili e nei punti critici del territorio.
Serve un salto di qualità: telecamere all’avanguardia, integrate con sistemi basati su intelligenza artificiale, capaci di riconoscere possibili criminali, comportamenti anomali e situazioni di rischio e di allertare immediatamente le Forze dell’Ordine, riducendo i tempi di intervento e aumentando la prevenzione.
La sicurezza non si annuncia, si costruisce con strumenti concreti, tecnologia adeguata e una presenza costante dello Stato nei luoghi più esposti.
Negli ultimi anni, in tutta Italia ma soprattutto a Milano, siamo di fronte un quadro molto problematico e che desta allarmi, dove troppi delinquenti plurirecidivi, restano o tornano in libertà in pochissimo tempo nonostante appunto precedenti, provvedimenti pendenti o percorsi che dovrebbero condurre a misure restrittive o al rimpatrio.
Sono troppi nella nostra città e i magistrati fanno finta di niente.
Tutto ciò non fa che alimentare un senso di impunità mettendo a rischio la sicurezza e l’incolumità quotidiana dei cittadini, soprattutto nelle aree urbane più esposte, quali per esempio la nostra.
La Magistratura si guardi allo specchio e si faccia un esame di coscienza.
Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.
