(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dentro lo studio del medico di famiglia sta arrivando un nuovo “collega”: non indossa il camice, non visita, non prescrive da solo, ma sa frugare in linee guida e protocolli di cura in pochi decimi di secondo.
È un’intelligenza artificiale, pensata per aiutare il dottore a orientarsi tra sintomi, storie cliniche e fonti ufficiali, senza sostituirlo.
In Italia si chiama “Mia” e partirà a fine gennaio da 1.500 medici di famiglia con un progetto finanziato dal Pnrr.
Nel frattempo OpenAI annuncia ChatGPT Salute, un’ AI rivolta ai pazienti e pensata per mettere ordine tra referti, app, PDF e note.
Obiettivo: prepararsi meglio alle visite e capire davvero cosa c’è scritto.
Tra comodità e rischi di cure fai-da-te.
Se ne parla nella nuova puntata di Pillole di Eta Beta, condotta da Massimo Cerofolini con la regia di Mimmi Micocci.
Ospiti: Americo Cicchetti, commissario straordinario di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, responsabile del lancio della piattaforma Mia (Medicina intelligenza artificiale); Chiara Sgarbossa, direttrice dell’Osservatorio sanità digitale del Politecnico di Milano; Felicia Pelagalli, esperta di dati sanitari.
L’appuntamento è per giovedì 15 gennaio alle 11.45 su Rai Radio1 e in podcast su RaiPlay Sound.
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