(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Scuola, Cavandoli (Lega): commissariamento tecnico in ER conseguenza inerzia PD
Roma, 13 gen. – “La decisione del Governo di commissariare la Regione Emilia-Romagna sul dimensionamento scolastico non è punitiva, ma conseguenza della persistente inerzia del Pd in Regione Emilia Romagna, che rischia così di compromettere parte dei fondi del PNRR. Il dimensionamento scolastico è un impegno vincolante previsto proprio dal Piano, promosso dal precedente Governo, e voluto dal Ministro Patrizio Bianchi, esponente del PD e già assessore all’Istruzione della nostra regione. È paradossale che oggi lo stesso partito e la giunta regionale critichino un provvedimento che hanno ideato: un evidente caso di ipocrisia politica. L’amministrazione regionale, la stessa che prima ha voluto e poi ha bocciato l’autonomia differenziata, rinunciando così a strumenti utili per i territori, protesta quando il centralismo impone adempimenti obbligatori. Il commissariamento non comporta tagli lineari né smantellamento del sistema, ma è una riorganizzazione necessaria per allineare la rete scolastica alla realtà demografica, garantendo servizi efficienti e continuità didattica di qualità. Il Governo ha mostrato massima disponibilità, concedendo proroghe e sollecitando adeguamenti ignorati dalla Regione. La Corte Costituzionale e il TAR hanno confermato la legittimità dell’operato governativo. La riorganizzazione punta a preservare la scuola come luogo di socialità e crescita, ottimizzando i servizi amministrativi senza penalizzare l’esperienza educativa e relazionale dei giovani. Il resto sono solo polemiche di parte di cui nessuno sente il bisogno”.
Lo dichiara la deputata emiliana della Lega Laura Cavandoli.
