(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“In una sola notte nell’area della stazione Termini di Roma si sono verificati due distinti e gravi episodi di aggressione ai danni di persone inermi, uno dei quali ha ridotto la vittima in condizioni critiche con prognosi riservata.
Tutti sanno che questi episodi si inseriscono in una situazione di degrado, insicurezza e violenza che caratterizza quell’area.
Cittadini, associazioni, operatori economici e istituzioni locali segnalano da tempo situazioni di microcriminalità, spaccio, sfruttamento e marginalità che trovano terreno fertile nell’assenza di una strategia pubblica integrata.
Quell’area non è presidiata al meglio, allo stesso modo di altre zone critiche di Roma e di tante città italiane.
Inoltre, la cronaca dimostra che i provvedimenti del governo sulla sicurezza non sono serviti a nulla, se non a reprimere la libera espressione del dissenso.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro dell’interno Piantedosi per sapere, anche a beneficio dei cittadini che chiedono risposte, quale dispositivo stabile di sicurezza e prevenzione sia attualmente attivo nell’area di Termini, con particolare riferimento al numero di agenti impiegati, alla presenza della Polfer, alla videosorveglianza e al coordinamento con il Comune di Roma.
Vogliamo sapere inoltre per quali ragioni soggetti già destinatari di provvedimenti di espulsione o di allontanamento si trovassero ancora presenti in un’area ad alta vulnerabilità come quella della stazione Termini.
Infine, Piantedosi ci dica quali iniziative correttive il Governo intenda assumere alla luce del fatto che l’inasprimento delle pene previsto senza sosta dai suoi provvedimenti non ha portato alcun risultato concreto per i cittadini”.
Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle Alfonso Colucci e Francesco Silvestri.
