(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze dimostrano che la pressione fiscale sta aumentando, nonostante la propaganda del Governo. Nel periodo gennaio-novembre 2025 le entrate tributarie erariali hanno raggiunto 530,6 miliardi di euro, con un incremento del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, un ritmo superiore alla crescita del PIL.
Ancora più significativo è il dato di novembre, con un aumento delle entrate del 3,4%, trainato soprattutto dalle imposte indirette, cresciute del 4,7% nel solo mese e del 4,3% nel cumulato annuo. Parliamo di tasse che colpiscono i consumi e quindi incidono in modo particolare sui redditi medio-bassi.
Le imposte dirette, invece, aumentano appena dello 0,5%, a conferma che il Governo continua a fare cassa scaricando il peso fiscale su cittadini e imprese, mentre salari e potere d’acquisto restano sotto pressione. Altro che riduzione delle tasse: quando le entrate crescono più dell’economia non è efficienza, ma aumento della pressione fiscale.
Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
