(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’ordine di demolizione del cantiere di via Fauché 9 segna un punto di non ritorno per la città di Milano. Per la prima volta viene certificato, nei fatti, l’esito fallimentare di una stagione urbanistica che ha consentito di costruire nuovi volumi utilizzando impropriamente lo strumento della ristrutturazione, riducendo oneri e aggirando gli standard.
Questa vicenda chiama direttamente in causa la responsabilità politica del sindaco Giuseppe Sala, della sua giunta e del Partito Democratico che per anni hanno attuato una gestione urbanistica rivelatasi squilibrata e iniqua. Una gestione che ha favorito pochi, penalizzando famiglie, residenti e operatori corretti, producendo conflitti sociali, perdita di valore degli immobili e una profonda frattura tra cittadini e istituzioni.
Milano non può continuare a crescere attraverso scorciatoie amministrative e decisioni opache. Serve una svolta netta: regole chiare, uguali per tutti, tutela del territorio e rispetto di chi in questa città vive, lavora e investe correttamente.
La demolizione di via Fauché 9 non chiude una vicenda: apre una responsabilità politica che non può più essere elusa.
Così in una nota il Sen. Sandro Sisler e l’On. Stefano Maullu di Fratelli d’Italia.
