(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Pichetto Fratin ci riprova, con i suoi ‘ci stiamo confrontando’, ‘stiamo valutando’, ‘se ci sono le condizioni’. Che tradotto dal politichese significa solo una cosa: il decreto bollette non c’è, non si sa quando arriverà e soprattutto non si sa come finanziarlo.
Dopo mesi di annunci e rinvii, il governo naviga a vista, continua a prendere tempo e sembra più impegnato a trovare alibi che soluzioni. Prima le coperture che non si trovano, poi l’Europa cattiva, lo spread energetico, l’Ets. Una lista infinita di scuse per coprire l’assenza di una strategia sull’energia, mentre per le armi i soldi li trovano sempre.
Pichetto Fratin dice che ‘la parte tecnica è completata’. Peccato che manchi la parte politica, ovvero il coraggio di scegliere e di intervenire davvero con misure strutturali, con un serio disaccoppiamento del prezzo dell’energia dal gas e investimenti veri nelle rinnovabili.
Tutto questo mentre esplode il caro-energia, con le famiglie che si vedono arrivare un bonus straordinario da 55 euro l’anno, che è una mancia simbolica buona forse per una cena, ma inutile per le bollette raddoppiate, e le imprese alla quali promettono miliardi sulla carta, ma senza certezze e senza tempi.
È il solito copione che vediamo da mesi. Titoli, interviste, promesse e chiacchiere da conferenza stampa, ma ad oggi zero risultati concreti. Sulle bollette chiediamo fatti, e finora non se ne è visto nemmeno l’ombra”.
Così in una nota la deputata Ilaria Fontana, vicecapogruppo M5S alla Camera.
