(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le dichiarazioni di Ettore Ferrara contengono una grave rimozione: il ruolo del Parlamento, che nella nostra Costituzione rappresenta il popolo ed esercita la funzione legislativa.
La magistratura è un potere autonomo e indipendente, ma non è un potere sovraordinato né sostitutivo della volontà democratica.
L’articolo 101 della Costituzione è chiarissimo: la giustizia è amministrata in nome del popolo e i giudici sono soggetti soltanto alla legge, cioè alle norme approvate dal Parlamento.
Difendere l’equilibrio tra i poteri significa ricordare che l’indipendenza della magistratura non le attribuisce una funzione politica, né il compito di reinterpretare o aggirare le leggi sulla base di valutazioni discrezionali.
Quando ciò accade, non si tutela la Costituzione: si indebolisce la sovranità popolare.
Le riforme in discussione non mirano a ‘sottomettere’ i giudici alla politica, ma a ristabilire trasparenza, responsabilità e chiarezza nei ruoli, come previsto dalla Carta costituzionale.
È legittimo dissentire, ma trasformare ogni intervento riformatore in un allarme democratico significa eludere il merito del problema.
Una giustizia credibile, efficiente e rispettosa del ruolo del legislatore non è un favore al Governo: è un diritto dei cittadini e un interesse della nazione”.
