(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il 2026 entra nel vivo per il Consiglio provinciale: depositati i primi atti dell’anno.
Sanità, ambiente, servizi pubblici, mobilità e sociale al centro delle interrogazioni e delle prime iniziative legislative presentate fin dai primi giorni del nuovo anno.
Il 2026 è entrato da subito nel vivo per il Consiglio provinciale. Fin dal primo giorno utile, infatti, le Consigliere e i Consiglieri provinciali hanno iniziato a depositare atti legislativi e di indirizzo, dando avvio a un’attività istituzionale intensa e orientata ad affrontare temi centrali per il territorio trentino.
La “prima nata” dell’anno è una interrogazione del consigliere Paolo Zanella (Pd del Trentino) con la quale ha chiesto aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavori di efficientamento delle reti acquedottistiche nei comuni trentini e sul miglioramento complessivo del sistema idrico integrato; con una seconda interrogazione ha posto invece l’attenzione sulle difficoltà nella prenotazione delle prestazioni specialistiche a seguito dell’implementazione dei nuovi applicativi informatici nel sistema sanitario trentino.
Le questioni ambientali sono al centro di più atti depositati da Lucia Coppola (Avs). In particolare, una interrogazione chiede chiarimenti sull’operazione di innevamento del Monte Bondone e sulla possibile violazione delle normative ambientali e autorizzative; un’ulteriore interrogazione riguarda invece l’avvio di cantieri in un’area inquinata e le garanzie di tutela ambientale e sanitaria per la popolazione coinvolta.
Sul tema dei servizi pubblici e del trasporto locale è intervenuta Paola Demagri (Casa Autonomia.eu), che ha chiesto chiarimenti sulla gestione di Trentino Trasporti S.p.A. La stessa consigliera è inoltre prima firmataria di una proposta di mozione che sollecita interventi urgenti a tutela dei malati di Alzheimer e a sostegno delle APSP, portando all’attenzione dell’aula una delle principali emergenze sociali e sanitarie del territorio.
Filippo Degasperi (Onda) ha presentato un’interrogazione con cui chiede di rivedere la chiusura invernale delle strade di Mezzano, sollevando un tema legato alla viabilità e all’accessibilità dei territori montani durante i mesi più critici dell’anno.
Daniele Biada (FdI) ha depositato due interrogazioni: la prima riguarda lo stato delle trattative e la gestione dell’immobile Maso Franch in Val di Cembra; la seconda si concentra invece sullo stato di finanziamento delle domande ammesse al Bando Stufe 2025.
Michela Calzà (PD del Trentino) ha invece depositato un’interrogazione relativa al piano operativo per il presidio della sicurezza e della viabilità in vista dei Giochi olimpici e paralimpici del 2026, con particolare riferimento alle valli di Fiemme e di Fassa.
L’interrogazione a risposta scritta presentata da Michele Malfer (Campobase), chiede infine chiarimenti sul servizio di prestito interbibliotecario e sulle ragioni che hanno portato alla sua sospensione nel corso del 2025.
L’avvio dell’anno conferma dunque un Consiglio provinciale già pienamente operativo, impegnato a esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo e a portare all’attenzione della Giunta provinciale questioni di forte interesse pubblico, che riguardano la qualità dei servizi, la tutela dell’ambiente, la salute dei cittadini e lo sviluppo equilibrato del territorio.
