(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dalla risposta di Giorgetti alla nostra interrogazione in Senato si intuisce che il governo preferisca finanziare la folle corsa al riarmo su cui Meloni si è impegnata con Trump e la Nato con i soldi dei cittadini italiani invece che con i fondi europei.
Il ministro ha infatti parlato di ‘una serie di regole sostanziali e procedurali che limitano la discrezionalità dei singoli Stati aderenti’ ai prestiti europei.
Si riferisce al fatto che il Safe finanzia principalmente programmi militari europei, non gli acquisti di armi americane – altra cosa su cui Meloni si è impegnata con Trump.
Giorgetti ha infatti virato la sua risposta parlando dell’attivazione della clausola di salvaguardia che consente di fare extra-debito per la difesa e per la quale, come ha detto, servirà uno scostamento di bilancio da approvare in Parlamento.
Parliamo di 3,5 miliardi in più per quest’ano, oltre 7 miliardi l’anno prossimo e oltre 12 nel 2028 per un totale cumulato di 23 miliardi in più in tre anni.
Ci troveranno ad aspettarli sulle barricate – metaforiche – in Parlamento dove daremo voce agli italiani che si ribellano a questa follia”.
Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Difesa e Politiche Ue di Camera e Senato: Bruno Marton, Arnaldo Lomuti, Filippo Scerra e Gisella Naturale.
