(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In una mostra fotografica, intitolata “La guerra e i diritti negati” e ospitata dal Centro per la cultura dal 13 al 23 gennaio, Emergency racconta le conseguenze che i conflitti hanno sulla popolazione e il lavoro dell’associazione per una cultura di pace. Inaugurazione il 13 gennaio alle 18 alla presenza di Sarah Hell, operatrice di Emergency.
Nelle guerre contemporanee, il 90% delle vittime sono civili. Donne, bambini, uomini con la sola colpa di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vittime non solo di combattimenti, attentati e bombardamenti ma anche delle conseguenze a lungo termine provocate dai conflitti. “La guerra e i diritti negati” è il titolo della mostra fotografica organizzata da un gruppo di volontari e volontarie di Emergency Bolzano con il supporto del Comune di Merano e in programma dal 13 al 23 al Centro per la Cultura di via Cavour 1 (orari di apertura: da lunedì a sabato dalle 15:30 alle 22:30).
La mostra fotografica racconta l’impegno quotidiano di Emergency per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre e delle mine antiuomo. Proprio con questo obiettivo l’Associazione è stata fondata nel 1994 da Gino Strada e Teresa Sarti: dalla sua nascita ad oggi, Emergency ha lavorato in 20 Paesi di tutto il mondo e ha curato gratuitamente oltre 13 milioni di persone. “La più aberrante in assoluto, diffusa e costante violazione dei diritti umani è la guerra in tutte le sue forme. Cancellando il diritto di vivere, la guerra nega tutti i diritti umani. (…) Concepire un mondo senza guerra è il problema più stimolante al quale il genere umano debba far fronte. È anche il più urgente. Lavorare insieme per un mondo senza guerra è la miglior cosa che possiamo fare per le generazioni future”, sono le parole del medico e chirurgo Gino Strada.
L’esposizione racconta i progetti di Emergency in Afghanistan, Iraq e Sudan. Attraverso le immagini di archivio e gli scatti di Laura Salvinelli, Stefanie Glinski, Carlotta Marrucci, Giulio Piscitelli, Francesco Pistilli e Teba Sadiq si ricompongono le attività dello staff dell’Associazione: i gesti dei medici e degli infermieri, le visite ai pazienti, i luoghi e la bellezza come forma di cura.
“Questa mostra ci ricorda con forza che la guerra non è mai solo un conflitto armato, ma una negazione sistematica dei diritti fondamentali. Come assessorato alla cultura sosteniamo la campagna nazionale R1PUD1A di Emergency per riaffermare il valore della pace e della dignità umana, perché la cultura è il primo strumento per costruire consapevolezza e responsabilità collettiva”, ribadisce l’assessora alla cultura del Comune di Merano Antonella Costanzo.
