(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 29 dicembre. “Quando un Governo pone la fiducia, come ha fatto il Governo sulla Legge di bilancio, sta dicendo una cosa molto semplice: questo provvedimento è così importante per noi che chiediamo alla Camera di darci fiducia per andare avanti.
La fiducia, però, è una cosa seria. La fiducia si guadagna, soprattutto dopo tre anni di Governo. Ma questo Esecutivo non merita alcuna fiducia.
Questa legge di bilancio non avrà alcun impatto sulla crescita dell’Italia. Non lo dico io: lo avete scritto voi. Avete previsto una crescita del Pil nel 2026 dello 0,7% sia a legislazione vigente, cioè senza la Manovra, sia nel quadro programmatico, cioè con la Manovra.
Tradotto: con o senza questa legge di bilancio, non cambia nulla. Allora chiediamoci: cosa cambia davvero?
Cambia che portate il rapporto deficit/Pil sotto il 3% non per una vera responsabilità nella gestione dei conti, ma solo per poter attivare la clausola di salvaguardia e scorporare dal deficit 23 miliardi di maggiore spesa militare in tre anni, come annunciato nel Documento programmatico di finanza pubblica.
E non dite che ‘non c’è nulla in legge di bilancio’: il Dpfp indica la rotta del Governo ed è il documento che mandate in Europa per dire dove volete andare.
Nei prossimi anni spenderete in armi, non in difesa – la differenza esiste – e lo farete senza impattare sul deficit ma comunque alimentando debito. Un debito che pagheranno gli italiani.
E per cosa? L’Upb ci dice che la spesa in armi ha un moltiplicatore che, nel migliore dei casi, arriva a 0,5: si spende un euro per ottenerne cinquanta centesimi. E quasi metà di quella spesa finisce all’estero. Soldi che non rientrano nemmeno nell’economia italiana”.
Lo ha detto Gianmauro Dell’Olio (M5S), vicepresidente della Commissione bilancio della Camera, dichiarando il voto contrario alla fiducia sulla Legge di bilancio.
