(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Se togli la parola “militari” dal titolo, allora politicamente puoi far finta che non esistano. Anche se nell’articolato restano, nero su bianco.
Ormai i decreti del Governo funzionano come i titoli del Cioè: se non c’è nel titolo, non c’è nella realtà politica. Un gigantesco esercizio di click baiting istituzionale, utile solo a tenere insieme equilibri interni e paure elettorali.
Nessun coraggio. Nessuna visione strategica. Nessuna assunzione di responsabilità davanti al Paese e al Parlamento.
Si cambia una parola in copertina per poter dire tutto e il contrario di tutto: rassicurare qualcuno, strizzare l’occhio a qualcun altro, e intanto fare esattamente le stesse cose di prima, ma senza dirlo apertamente.
Questa non è politica estera.
È politica ridotta a marketing, comunicazione difensiva, gestione dei titoli invece che delle scelte.
E quando la politica rinuncia a chiamare le cose con il loro nome, non è prudenza: è ipocrisia”.
Lo scrive in un post sui social il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli.
