(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato M5s Agostino Santillo ha duramente criticato i rincari dei pedaggi autostradali in vigore dal 1° gennaio, definendoli “un altro ceffone di Capodanno per i cittadini da parte del governo Meloni”.
“Non bastavano il cocktail di tagli e tassi congegnato in manovra, la produzione industriale che crolla da tre anni, l’asticella dell’età pensionistica alzata ancora e l’immobilismo desolante sul fronte delle politiche abitative”, ha dichiarato Santillo in una nota.
“Serviva un altro ceffone di Capodanno per i cittadini da parte del governo Meloni, ed eccoci serviti: dall’1 gennaio, nonostante i proclami del disco rotto Matteo Salvini, i pedaggi autostradali aumenteranno con conseguenze nefaste in primis sull’autotrasporto”, ha aggiunto.
Il parlamentare pentastellato ha anche fatto riferimento all’aumento delle accise sul diesel, definendolo “altra genialata dell’esecutivo guidato da colei che le accise doveva cancellarle tutte, è una legnata già arrivata sui denti di chi si mette in viaggio”.
Santillo ha puntato il dito contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Salvini sta tentando di scaricare ogni responsabilità sulla Corte Costituzionale: l’ennesima bambinata di un ministro il cui operato sta assumendo contorni raccapriccianti. Il segretario della Lega nelle vesti di ministro delle Infrastrutture fa più danni della grandine”.
Il deputato M5s ha poi elencato una serie di criticità: “La verità inconfutabile è questa: basti pensare alla tragicomica parabola del ponte sullo Stretto. O ai mancati risarcimenti per i passeggeri prigionieri dei treni in perenne ritardo anche durante queste festività”.
“Meloni però non può far nulla perché Salvini lo deve tenere buono, e quindi i disastri messi in fila da quest’uomo vanno a gravare sulle spalle degli italiani e dei turisti stranieri che arrivano in Italia. Che tristezza”, ha concluso Santillo.
