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PROCURA REPUBBLICA – PERUGIA * CITTÀ DELLA PIEVE: «TENTATO OMICIDIO IN CONCORSO E PORTO INGIUSTIFICATO DI ARMI, ARRESTATO 37ENNE TUNISINO»

Scritto da
16.08 - lunedì 29 dicembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In Città della Pieve (PG), i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia e della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Perugia nei confronti di un cittadino tunisino 37enne, ritenuto responsabile di tentato omicidio in concorso e porto ingiustificato di armi.

Il risultato operativo è maturato all’esito di un controllo alla circolazione stradale: l’uomo, che viaggiava in auto con un 41enne tunisino, ha tentato la fuga in una zona boschiva alla vista dei militari. Dopo brevi ricerche, condotte con il supporto di altri equipaggi dell’Arma, i due sono stati rintracciati e fermati.
Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare che il 37enne era destinatario di un provvedimento restrittivo dell’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività di indagine condotta dalla Compagnia Arma di Perugia su una grave aggressione avvenuta lo scorso 12 maggio nel quartiere San Sisto; in quell’occasione, un tunisino di 27 anni aveva riportato gravissime lesioni in seguito ad un’aggressione subita da più persone: la vittima era stata colpita violentemente con armi da taglio di grandi dimensioni in varie parti del corpo, subendo anche l’amputazione della falange di un dito della mano.

La brutalità e le modalità dei fatti avevano destato un forte allarme sociale nell’intera comunità; gli autori erano stati costretti a desistere dall’azione violenta solo grazie alle urla e all’intervento dei cittadini presenti, che hanno prontamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Le indagini avviate dai Carabinieri immediatamente dopo il grave fatto di sangue, anche mediante l’esecuzione di un accurato sopralluogo, nel corso del quale, tra i vari elementi probatori acquisiti, veniva sequestrato il fodero di “katana”, avevano consentito di ricostruire puntualmente la dinamica dei fatti e far emergere un quadro probatorio gravemente indiziario a carico degli autori.

Pertanto questo Ufficio, data l’urgenza e sussistendo il pericolo di fuga, aveva emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di quattro soggetti individuati, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine. Due di essi venivano arrestati il 26 maggio successivo dal personale della Compagnia di Perugia, mentre per i restanti veniva richiesta ordinanza cautelare rimasta ad oggi ineseguita, essendo i due soggetti tuttora irreperibili ed attivamente ricercati in ambito sia nazionale che internazionale.

Le successive investigazioni – condotte tramite l’escussione di testimoni, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, individuazioni fotografiche e riscontri tecnico-scientifici – avevano poi consentito di individuare un quinto presunto complice del tentato omicidio. nei confronti del quale era stata emessa ordinanza cautelare.
Il soggetto in questione è proprio il 37enne controllato ed arrestato dai carabinieri di Perugia.

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Perugia, 29 dicembre 2025
Il Procuratore defia Repubblica
Raffaele Ctatn

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