(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Alla Camera è stato approvato all’unanimità e in via definitiva la modifica dell’accordo internazionale tra Italia e Svizzera che stabilisce che il lavoratore frontaliere possa svolgere fino al 25% della sua attività di lavoro dipendente in modalità di telelavoro presso il proprio domicilio nello Stato di residenza nel corso di un anno civile.
La sperimentazione in atto dai tempi del Covid diventa finalmente legge – dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini, già sindaco di Luino, territorio in cui vivono tantissimi frontalieri – i nostri lavoratori di frontiera potranno così lavorare da casa per un quarto dell’orario di lavoro, con un miglioramento della qualità della loro vita e con diminuzione del traffico lungo le strade verso il Canton Ticino.”
