(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Casapound è nella lista dei primi sei-sette immobili da sgomberare». È una frase che il ministro Piantedosi ripete da anni. La diceva quando era prefetto di Roma e la continua a dire oggi da ministro dell’Interno. Piantedosi è stato anche capo di gabinetto del ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Da allora sono passati più di sei anni e Casapound è ancora lì, senza che sia stato fatto alcuno sgombero. Solo annunci, nessun atto concreto. Casapound è un’organizzazione neofascista che occupa illegalmente un immobile nel cuore di Roma. Una presenza che viene di fatto tollerata dal governo Meloni, che garantisce a questi ambienti una copertura politica evidente.
Il problema non è l’elenco degli sgomberi evocati in televisione, ma l’assenza di una reale volontà politica. Se il Viminale volesse intervenire, Casapound sarebbe stata sgomberata da tempo. Così non è. Ed è una responsabilità politica precisa del governo”.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
