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COMUNE DI TRENTO * «BILANCIO APPROVATO DOPO MARATONA DI 11 ORE, IL SINDACO IANESELLI REPLICA SU SICUREZZA E INTEGRAZIONE»

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15.01 - venerdì 19 dicembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Bilancio comunale approvato al termine di una maratona di oltre 11 ore. La replica a tutto campo del sindaco dalla sicurezza, “tema che unisce maggioranza e opposizione” al termovalorizzatore, dalla crisi del commercio all’integrazione “Inammissibile evocare la sostituzione etnica, ricordo che si tratta di una teoria neonazista”.

Con 24 voti a favore e 12 contrari, dopo una maratona di oltre 11 ore, questa mattina poco dopo le 5, il Consiglio comunale di Trento ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028. Durante la lunga seduta extra large sono stati approvati numerosi ordini del giorno su svariati temi: tra i più importanti dal punto di vista economico c’è lo stanziamento aggiuntivo di 100 mila euro per le società sportive.

Gli interventi si sono succeduti tra piccoli momenti di cedimento, qualche isolato abbandono del campo e pizze portate in aula per rifocillare i consiglieri. Il momento della replica del sindaco Franco Ianeselli agli interventi delle varie forze politiche è arrivato dopo le 2 di notte. Il primo cittadino ha risposto in maniera analitica ai principali rilievi arrivati dai banchi dell’opposizione, individuando durante l’esposizione la distanza, ma pure le convergenze possibili con le minoranze.

Ianeselli si è anche soffermato su tre questioni “sensibili” emerse durante il dibattito: “Ci sono stati tre aspetti che mi hanno toccato nel profondo. Il primo: ho trovato molto volgare il fatto che si sia fatto il riferimento al fatto che io non sono credente. In una democrazia contemporanea non si giudica una persona a seconda della religione che professa, come del resto stabilisce la nostra Costituzione. In secondo luogo, non posso tacere sulle parole di chi sostiene che sia in atto una sostituzione etnica: voglio ricordare che questa è una teoria neonazista censurata anche dal sito della presidenza del Consiglio dei ministri. Infine sugli attacchi all’Europa che ho sentito in questi giorni, io credo che oggi il tema sia quello di non avere abbastanza Europa, di non avere un’Europa abbastanza forte, non il contrario”.

Richiamata la qualità della vita riconosciuta a Trento dalle indagini indipendenti e sottolineato il ruolo fondamentale dell’università per lo sviluppo della città, il sindaco si è soffermato sulle difficoltà del commercio messe in rilievo da alcuni consiglieri: “Sappiamo che non è solo Trento ad avere queste difficoltà. Le cause sono molteplici, ma sicuramente al primo posto c’è la diffusione dell’online. Però non è corretto parlare di desertificazione del centro, altrimenti non si spiegherebbero i pubblici esercizi sempre più affollati. La risposta allora non può essere il parcheggio gratuito in centro perché è dimostrato che genera traffico. Occorre puntare sui parcheggi di attestamento e sul trasporto pubblico, su cui il Comune investe oltre 2,5 milioni di euro, risorse aggiuntive a quelle stanziate dalla Provincia”.

Il sindaco ha caldeggiato lo spostamento della Motorizzazione civile, “che blocca la realizzazione del grande parcheggio di attestamento e inibisce la rigenerazione della Destra Adige”, si è soffermato sulle grandi opere (“non siamo acritici, basti pensare che diciamo no alla Valdastico visto che già puntiamo sulla ferrovia”), sul bypass (“i lavori finiranno attorno al 2030, se si va a Mattarello si vede che il cantiere procede”), sul termovalorizzatore (“speriamo che l’Egato si riunisca il più presto possibile, certo bisogna capire se visti i costi sia più conveniente avere l’impianto o conferire i rifiuti altrove”).

Infine il sindaco ha individuato i temi che possono unire maggioranza e opposizione, per esempio quello della tensione abitativa e quello della sicurezza: “Che la sicurezza sia un problema l’ho detto anche in campagna elettorale, perché non è ammissibile che una persona si senta insicura a tornare a casa la sera. Ma chi ci incalza auspicando più telecamere si faccia raccontare cos’è successo nella scorsa Consiliatura, quando il Comune è stato sanzionato dal Garante della privacy perché avevamo provato a sperimentare un sistema di videosorveglianza predittivo”. Cambiando prospettiva, ha aggiunto poi il sindaco: “Quando si parla di sicurezza bisogna anche andare oltre. Non so se tutti possano riuscire a fare come il consigliere Malaj che, dopo essere arrivato in Italia con un barcone, è riuscito ad integrarsi e a laurearsi. Se io dormissi per settimane sotto i ponti con i topi che mi mangiano le gambe, con qualcuno che mi offre il rivotril per dormire non so come mi comporterei. Per questo dobbiamo lavorare con i servizi sociali, noi sappiamo che non facciamo abbastanza per queste persone. Certo è che quando parliamo di sicurezza non possiamo prescindere da queste situazioni”.

Il sindaco ha concluso richiamandosi agli insistiti riferimenti all’identità e all’heimat sentiti in aula: “Ieri c’è stata la festa di pensionamento della maestra di mio figlio, ogni genitore doveva cucinare un piatto tipico. Ebbene, sono arrivati piatti da svariati paesi del mondo. Questa è la nostra città, le lancette indietro non le possiamo portare. Del resto l’ho capito bene in Brasile dove i nostri emigranti conservano il dialetto trentino. Così sarà per gli albanesi e le le altre nazionalità, che conserveranno le loro tradizioni qui da noi. Sappiamo che essere una società multiculturale comporta delle difficoltà, ma sappiamo anche che è possibile riconoscersi in un’unica comunità di destino, in una città dove ognuno si prende cura degli altri per aumentare la felicità pubblica di tutti”.

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