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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «MANOVRA, M5S: CON 1% SU FATTURE GOVERNO FA CASSA SU LIQUIDITÀ IMPRESE»

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20.20 - giovedì 18 dicembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“C’è un passaggio della legge di Bilancio che il Governo continua a minimizzare, ma che – come certifica oggi anche Il Sole 24 Ore – rappresenta una vera e propria tassa occulta sul sistema produttivo, destinata a produrre 1,5 miliardi di euro l’anno di gettito strutturale a partire dal 2029.

Parliamo della ritenuta dell’1% sulle fatture, applicata ai soggetti che non aderiscono al concordato. Una misura che il Governo evita accuratamente di chiamare “tassa”, ma che nei fatti agisce come tale: un prelievo automatico sul fatturato, non sul reddito, che colpisce direttamente la liquidità di imprese e professionisti.

Non è un dettaglio tecnico. È una scelta politica precisa.

Come sottolinea Il Sole 24 Ore, l’effetto della misura è quello di un vero e proprio “drenaggio sulla fatturazione”, con un impatto potenzialmente maggiore proprio sui soggetti più strutturati e corretti, quelli che emettono fatture, lavorano con la Pubblica amministrazione e hanno flussi finanziari regolari.

Il punto centrale è uno solo, ed è gravissimo: il concordato viene trasformato da strumento volontario a obbligo mascherato.

Il messaggio del Governo è chiaro: se non aderisci, paghi. Non perché evadi, non perché sei irregolare, ma perché non accetti di sottometterti a un meccanismo che anticipa l’imposizione fiscale prescindendo dall’andamento reale dell’attività economica.

Lo stesso Sole 24 Ore evidenzia come la ritenuta dell’1% rischi di determinare una contrazione di liquidità molto più elevata del gettito stimato, con effetti a cascata su investimenti, occupazione e capacità finanziaria delle imprese. È l’ennesima dimostrazione di una politica fiscale miope, che colpisce il flusso invece del reddito, e che scarica sui soggetti produttivi i problemi di copertura della finanza pubblica.

Siamo di fronte a una sanzione preventiva, scollegata da qualunque accertamento fiscale, che rompe un principio fondamentale: si tassa ciò che si guadagna, non ciò che si fattura. È un precedente pericolosissimo, che apre la strada a una fiscalità sempre più coercitiva e meno trasparente.

Ancora una volta il Governo sceglie la strada più semplice: fare cassa sui soliti noti, evitando di intervenire sulle grandi sacche di evasione ed elusione strutturata e preferendo un prelievo silenzioso, inserito nelle pieghe di un maxi-emendamento, lontano dal confronto parlamentare e dal dibattito pubblico.

Riteniamo questa misura sbagliata nel merito e pericolosa nel metodo. Non è semplificazione, non è equità, non è riforma: è una tassa occulta sulla liquidità di imprese e professionisti, destinata a diventare permanente.

Il Paese non ha bisogno di scorciatoie fiscali mascherate. Ha bisogno di trasparenza, fiducia e rispetto per chi tiene in piedi l’economia reale”.

Così in una nota i parlamentari M5S delle commissioni Attività produttive di Camera e Senato.

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