(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dopo lunga attesa è stato pubblicato il documento che fissa i criteri per la stabilizzazione dei precari Pnrr della Giustizia. Ricordiamo che si tratta della possibile stabilizzazione di una parte degli interessati perché il governo continua a non dare alcuna risposta a tutti i 12 mila lavoratori coinvolti che chiedono certezze per il loro futuro.
E questo avviene nonostante diversi mesi fa sia stato approvato un ordine del giorno a mia prima firma con cui il governo aveva preso un impegno formale. A questo scopo anche nella legge di bilancio in discussione al Senato il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento a prima firma della senatrice Ketty Damante.
Ma nei criteri fissati dal gruppo di lavoro istituito dal governo abbiamo trovato anche la vergognosa sorpresa della penalizzazione delle lavoratrici che hanno preso il congedo di maternità, nonché di coloro i quali si siano assentati per malattia, congedo sindacale, aspettativa per gravi e documentati motivi di famiglia, congedo straordinario per assistere un familiare disabile.
Una gravissima e inaccettabile iniquità. Ancora una volta il governo che spende parole vuote sulla natalità fa pagare il conto alle donne in maternità e non perde occasione per punire chi si permette di ammalarsi, di assistere un parente o addirittura di svolgere attività sindacale.
Anche per i precari della giustizia, ingiustizia è fatta. Visto che è ben allenato a tornare sui suoi passi con le continue modifiche alla Legge di Bilancio, il governo lo faccia anche su questi criteri inaccettabili”.
Così la deputata Carmela Auriemma, vice presidente del gruppo M5S alla Camera.
