(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Lo spettacolo che la maggioranza sta offrendo sulla manovra di bilancio e sulle pensioni è lo specchio del governo Meloni: divisioni profonde, approssimazione e caos, tradimento di tutte le principali promesse elettorali, ritorno all’austerità più stretta.
In particolare, la norma sul taglio retroattivo degli anni riscattati con la laurea ai fini dell’anticipo della pensione, pur in presenza di contributi già versati, non è solo una mostruosità giuridica. È sintomatica dell’atteggiamento di questo governo nei confronti dell’università e di chi la frequenta: non un bene essenziale da tutelare per il futuro del Paese, ma un settore da cui far cassa e da ridimensionare il più possibile”.
Così in una nota Alfredo D’Attorre, responsabile Università e ricerca nella segreteria nazionale del PD.
