(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sui quotidiani di oggi la Cgil esprime ‘profonda gioia’ per la liberazione dell’Imam di Torino Mohamed Shalin, rilasciato per ordine della Corte d’Appello dal Cpr di Caltanissetta, dove era trattenuto in attesa dell’espulsione.
Faccio molta fatica a capire quale vantaggio porti ai lavoratori italiani permettere che Shalin torni a diffondere odio dal pulpito della Moschea di Torino predicando che la strage del 7 ottobre non è stata ‘violenza’ ma una ‘reazione legittima’.
E proprio nel giorno dell’ennesima terribile strage antisemita compiuta in Australia da estremisti islamici.
Ma, in fin dei conti, da un sindacato che fa a gara con i centri sociali, con Fratoianni e con la Salis a chi la spara più grossa e con il proprio leader che incita alla ‘rivolta sociale’, cosa ci si potrebbe aspettare di diverso?
Così in una nota il senatore Alberto Balboni, responsabile nazionale dipartimento Legalità e Sicurezza di Fratelli d’Italia.
