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SETTIMANALE “ OGGI “ – IN EDICOLA L’11/3/ 2021 * « COVID – MONSIGNOR GEORG GANSWEIN: « È UNA VIA CRUCIS, PER USCIRE DALL’INBUBO BISOGNA PENSARE AGLI ALTRI / PAPA BENEDETTO CONSERVA LUCIDITÀ E SENSO DELL’UMORISMO »

VACCINI/IL SETTIMANALE «OGGI»: «L’EMA DI AMSTERDAM È UN DESERTO, MA I RITARDI NON SONO COLPA DELLO SMARTWORKING»

Il settimanale OGGI, in edicola da domani, è stato nella sede dell’Ema, l’Ente europeo del farmaco chiamato a validare i vaccini.
Il palazzo di Amsterdam, inaugurato a metà novembre 2019 e con 700 persone che si sono insediate entro il febbraio 2020 sui suoi 18 piani, è una città fantasma: tutti in smart working. Ma non è quella la colpa degli asseriti ritardi nell’approvazione dei vaccini. Piuttosto la causa è nella complessa serie di verifiche e la consultazione di tutti i 27 Stati membri, responsabili della commercializzazione e dell’uso del prodotto sul loro territorio.
Secondo quanto scrive OGGI, l’Ema ha ora l’occasione di dimostrare che sta prendendo il ritmo: per il russo Sputnik V è stata finalmente avviata la procedura rapida, la cosiddetta “rolling review” (revisione ciclica), ovvero il Comitato per i medicinali per uso umano esaminerà i dati sulla sua efficacia, via via che si renderanno disponibili, visto che lo si sta usando in molti Paesi del mondo. E non si aspetterà che ci siano tutti i dati per dare l’ok.

COVID/MONSIGNOR GEORG GANSWEIN A «OGGI»: «È UNA VIA CRUCIS, PER USCIRE DALL’INBUBO BISOGNA PENSARE AGLI ALTRI». E RIVELA: «PAPA BENEDETTO CONSERVA LUCIDITA’ E SENSO DELL’UMORISMO»

In un’intervista esclusiva a OGGI, in edicola da domani, l’arcivescovo tedesco monsignor Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e dal 2003 segretario personale di Benedetto XVI, presenta le sue meditazioni sulla Via Crucis e riflette sul particolare dolore provocato dalla pandemia.
«L’epidemia che ci ha colpito è una dura sfida, che ci ha colti impreparati. È giusto dire che ogni cristiano che nella sua esistenza vive momenti difficili, dolorosi, e li accetta e li sopporta con i sentimenti di Cristo, percorre la sua via crucis. Il suo dolore è simile al dolore di Gesù… Come uscire da questo incubo? Non ho ricette magiche, ma propongo di cambiare la prospettiva. Con lo sguardo verso il futuro, non più solo su sé stessi, stando vicini alle persone che hanno bisogno di me, che mi stanno accanto, che soffrono, dando loro una mano. Sembra una proposta ingenua, ma non lo è».
E rivela: «Benedetto XVI è un uomo di quasi 94 anni, fisicamente molto debole, ma con la mente lucida e che conserva il senso dell’umorismo. Ho inoltrato il vostro saluto al Papa emerito; ricambia volentieri e saluta anche lui tutti i lettori di Oggi».