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SETTIMANALE “ OGGI “ * IN EDICOLA IL 18 FEBBRAIO: « ADELE BONOLIS PROCLAMATA VENERABILE DA PAPA FRANCESCO – LA FIGLIA ACQUISITA DI BEPPE GRILLO INCINTA DI DUE GEMELLE – BOBBY SOLO TRUFFATO »

PAOLO BONOLIS A «OGGI»: «SERVE UN MIRACOLO PER FARE SANTA MIA ZIA ADELE? MA LA SUA SANTITA’ È GIA’ NELLE OPERE»

Adele Bonolis, sorella di suo nonno Carlo, è stata proclamata Venerabile da Papa Francesco il 21 gennaio e oggi è al centro di una causa di Beatificazione e Canonizzazione. Paolo Bonolis ne parla con OGGI, in edicola da domani: «Serve un miracolo? Come un coniglio bianco che salti fuori all’improvviso? E allora auguro alla zia di farlo. Per me, il miracolo è nelle sue opere».

Il conduttore se la ricorda da bambino, quando era ospite di una delle sue case nate per accogliere ex prostitute: «Nella noia dei pomeriggi, io giocavo a uccidere lucertole… la zia me la ricordo che mi riprendeva: “Non si fanno queste cose”. Per il resto era sempre pacata, sorridente. Gentile e mai banale, impossibile farla arrabbiare».
Bonolis, che in un suo libro aveva definito la religione “un ammorbidente per l’angoscia”, si dice «agnostico: mi rivolgo all’impalpabile. Ma non lo invoco e non lo prego, diciamo che provo solo a salutarlo».

ANTONELLA FOLGORI, PRESIDENTE DI REITHERA, A «OGGI»: «PRONTI A PRODURRE SE IN AUTUNNO ARRIVA L’AUTORIZZAZIONE DEL VACCINO ITALIANO»

Entro fine febbraio l’Aifa potrebbe autorizzare la fase 2 (la prova su migliaia di volontari) del vaccino anti-Covid italiano di Reithera, l’azienda biotech di Castel Romano. Poi la speranza è arrivare alla fase 3 e quindi all’approvazione, addirittura in autunno. «Possiamo produrre noi le prime dosi», spiega a OGGI, in edicola da domani, la presidente Antonella Folgori, «poi dipende da quante ne vengono richieste. Ma, in caso, ci si può organizzare e produrle in altri centri». Folgori è ottimista anche per i due dubbi sollevati in questo periodo su AstraZeneca, il vaccino britannico che funziona su un principio simile a quello di ReiThera, ovvero a base di adenovirus: «ReiThera è monodose, non crea il rischio, temuto per le due dosi di AstraZeneca, ovvero che si sviluppino difese immunitarie contro il virus-vettore (l’adenovirus) tra la prima e la seconda dose. A distanza di tempo, poi, si può fare un richiamo. E comunque è compatibile con gli altri vaccini: per esempio, se intanto, per quelli a Rna messaggero, si fosse già sviluppato un nuovo siero contro le varianti, si può fare il richiamo con loro».

CHIUSURE RISTORANTI/FILIPPO LA MANTIA A «OGGI»: «ISPETTORI IN BORGHESE E MULTE SALATISSIME A CHI NON RISPETTA LE PRECAUZIONI MA LASCIATECI LAVORARE»

Sul settimanale OGGI, in edicola da domani, lo chef Filippo La Mantia, racconta di essere stato costretto alla chiusura nonostante gli sforzi per la massima sicurezza: «Io, e come me centinaia di colleghi, ho speso un piccolo patrimonio (90 mila euro!) per mettermi in regola: avevo rifatto gli impianti di condizionamento, chiesto all’impresa di pulizie di venire tre volte al giorno, comprato migliaia di mascherine, tamponi e prodotti di sanificazione». E propone: «Istituite delle commissioni di ispettori che, a sorpresa, in borghese e a ciclo continuo, “visitino” i ristoranti per accertarsi che seguano le regole. Date multe salatissime a chi non le rispetta, ma lasciate sopravvivere chi riga dritto».

LA FIGLIA ACQUISITA DI BEPPE GRILLO, INCINTA DI DUE GEMELLE, A «OGGI»: «NON VEDE L’ORA DI FARE IL NONNO»

«È contentissimo. Come tutti in famiglia, non vede l’ora che arrivino queste bambine. Io però ce lo voglio proprio vedere poi, in pratica, alle prese con due neonate!».
Così, in un’intervista a OGGI, in edicola da domani, Valentina Scarnecchia, 40 anni, figlia dell’ex calciatore Roberto e di Parvin Tadjik, che ha sposato l’ex comico quando lei era bambina. «Tutti mi chiedono che padre sia Beppe Grillo. Il nostro è un normalissimo rapporto tra un padre e una figlia che si vogliono bene. Andiamo in bicicletta, facciamo passeggiate, ci scambiamo commenti sulle serie tv che ci piacciono. Lo vorrò sempre al mio fianco, sono pazza di lui».

BOBBY SOLO A «OGGI»: «SEMPRE STATO UNA FRANA COI SOLDI: PERSI 80 MILIONI ANCHE QUANDO LI AFFIDAI A MIA MADRE»

Dopo aver scoperto che i suoi successi erano stati scaricati milioni di volte, senza che sul suo conto fosse entrato un euro, con una perdita stimata di un milione di euro, Bobby Solo dice a OGGI: «Ho le prove della frode, con i nomi e i cognomi di chi l’avrebbe commessa. Ora tocca ai magistrati. Vedremo come andrà a finire». E sul numero in edicola da domani confessa: «La colpa di questo disastro è anche mia. Sono fatto così, un perdente nato, chiunque mi può turlupinare… Nel 1979 mi avevano dato un assegno di 80 milioni e lo avevo subito consegnato a mia madre…
ha girato tutto a un conoscente che prometteva un rendimento più alto di quello delle banche e che finì in bancarotta, trascinando nella voragine dei suoi debiti anche i miei 80 milioni. Mamma era brava coi tortellini, ma coi soldi era negata come me»