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MEDIASET – ITALIA 1 * “ LE IENE “: « VALERIA MARINI E SUA MADRE GIANNA ORRÙ MOSTRANO I DOCUMENTI CHE PROVEREBBERO LA TRUFFA CHE LE HA INVESTITE, FILIPPO ROMA CHIEDE SPIEGAZIONI A GIUSEPPE MILAZZO »

Stasera, martedì 30 marzo, in prima serata su Italia 1, il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti raccoglie lo sfogo di Valeria Marini e di sua madre, Gianna Orrù, finite ultimamente al centro di una vicenda mediatica per via di una presunta truffa finanziaria, asseritamente subìta dalla signora, in seguito a un investimento di più di 300 mila euro.

La persona che le due donne indicano come truffatore sarebbe l’attore e produttore cinematografico Giuseppe Milazzo Andreani, conosciuto da Gianna nell’ufficio di sua figlia Valeria, e con cui la signora sarebbe rimasta in contatto in maniera assidua. L’uomo avrebbe investito i soldi della Orrù su eToro, un sito che permette di vendere e comprare monete virtuali, come i bitcoin, e di guadagnare anche grandi percentuali, grazie all’aumento di valore della moneta nel corso del tempo.

Gianna, Valeria e il loro avvocato Laura Sgrò hanno mostrato a Filippo Roma una serie di documenti inediti che sembrerebbero provare almeno tre punti importanti: una scrittura privata in cui il produttore Milazzo si impegna garantendo che il capitale investito non subisca nessuna perdita; dei bonifici, effettuati dalla signora sul conto di Milazzo, con causale “coinvestimento trading online”; e ancora, ogni settimana, dei messaggi che indicavano la crescita del conto (il 20 marzo era 43.900 euro, il 26 aprile saliva a 64.000 euro e il 4 maggio arrivava a 74.700 euro, ndr.). A complicare la vicenda ci sarebbe anche la gestione materiale degli investimenti, di cui, a loro dire, se ne sarebbe occupata una terza persona: tale Andrea Valerio Inturri. La Marini, però, insospettita da quanto stesse accadendo, scopre che questo intermediario finanziario in realtà non esiste.

Ai microfoni della Iena entrambe forniscono un racconto di parte, nell’attesa che un tribunale verifichi la loro versione dei fatti. Ma chi sarebbe questa persona che avrebbe minato il loro equilibrio familiare? E come mai la signora Gianna si è convinta a provare a investire una cifra così alta?

Filippo Roma parla a lungo con entrambe e dopo aver ascoltato il loro racconto, prova a chiedere spiegazioni direttamente a quello che viene indicato come il protagonista della truffa:
Roma: Buonasera, come e quando lei ha conosciuto il trader Andrea Inturri?
Milazzo: Ma perché ti devo rispondere?
Roma: Perché la signora Gianna Orrù tramite lei ha fatto finire nelle mani di questo signor Inturri 335mila euro che sono stati investiti in bitcoin ma sono scomparsi.
Milazzo: Eh lo so, devi chiedere a lui, non a me.
Roma: Ma è lei che ha messo in contatto la signora con Inturri.
Milazzo: Veramente lo conosce lei, non…
Roma: Beh no, lo conosce lei.
Milazzo: Non io.
Roma: Abbiamo le mail in cui si evince che è lei che ha messo in contatto la signora Orrù con questo Inturri.
Milazzo: Io non l’ho messa in contatto.

Milazzo nega di avere messo in contatto la signora Gianna con il fantomatico trader Andrea Inturri, però nei messaggi che manda a Gianna si legge questa sua proposta: “Investire una piccola cifra insieme a me nel trader, almeno ti faccio guadagnare un po’ di soldi”. E, parlando di Andrea Inturri, scriveva: “Quando abitava a Civitavecchia io ci andavo sempre. L’ho frequentato per anni”.

Milazzo: Però c’è un processo in corso e non ti posso rispondere.
Roma: Tra l’altro lei è stato anche rinviato a giudizio per truffa aggravata, giusto?
Milazzo: Io non sono rinviato a niente, mi dispiace. Dai Filippo, ti prego…
Roma: Ma questo Inturri che proponeva investimenti in bitcoin esiste o non esiste?
Milazzo: Certo che esiste.
Roma: Sicuro? Perché sono state fatte delle verifiche da un investigatore privato.
Milazzo: Filippo, ti prego, non ne so niente di questo.
Roma: E ha scoperto che questo Andrea Inturri non esiste!
Milazzo: Filippo, ascoltami, capisco che devi fare televisione, io faccio il produttore cinematografico, è tutta una montatura della signora Orrù. Lo sanno tutti che la signora Orrù era innamorata di me, quindi ti prego, se vuoi sapere la verità io ti faccio avere la verità.
Roma: La dica, diciamola.
Milazzo: Lo sai come te la faccio avere? Con i messaggi e le immagini, ok?
Roma: Che immagini?
Milazzo: Eh non te lo posso dire, la signora Orrù aveva una storia di sesso con me, è innamorata di me, una signora di 70 anni è innamorata di me, quindi…
Roma: Ne ha 83…
Milazzo: Eh pure 83 ne ha! Siccome io non ci sono stato, perché io non ci sono stato, allora lei si è inventata tutto.
Roma: Ma qui stiamo parlando di 335mila euro.
Milazzo: Ma quando mai? Ma quando mai?
Roma: Ci sono tutti i bonifici sul suo conto.
Milazzo: Sul mio conto? È tutto inventato, dai Filippo, è tutto inventato, te l’ho detto, che ti devo dire di più, dai, ti prego, fai il mio stesso mestiere, ti stai rendendo ridicolo.
Roma: Allora perché l’hanno rinviata a giudizio per truffa aggravata? Ci sono degli elementi.
Milazzo: Conosco tutti, tutti voi, vi state rendendo ridicoli.
Roma: Ci stiamo rendendo ridicoli?
Milazzo: Secondo me sì, perché non sai la storia.
Roma: Ce la racconti questa storia…
Milazzo: Ma che vi racconto la storia? Ma se ti sto dicendo che c’è un processo in corso…
Roma: Ho i messaggi, ho le mail…
Milazzo: Ma che ca**o stai a dire? Dai, parla con il mio avvocato.
Roma: Però ci risulta che il signor Inturri addirittura non esista.
Milazzo: Questo lo dici tu.
Roma: No, lo dice un investigatore privato che ha fatto delle ricerche anagrafiche.
Milazzo: Dai, abbi pazienza Filippo, io faccio il produttore cinematografico, la signora Orrù lo sa benissimo, è un’invenzione di Valeria Marini perché ce l’ha con me. Stop, avete sbagliato persona.
Roma: Lei dice che è tutto inventato?
Milazzo: È tutto inventato e al processo lo dimostreremo, per ora basta.
Roma: Se è tutto inventato perché l’hanno rinviato a giudizio per truffa aggravata?
Milazzo: Se io ti dico che tu mi hai truffato è normale che ti rinviano, ma ci vogliono le prove, le prove ce le ho io, le vuoi vedere?
Roma: Sì, vediamole le prove.
Milazzo: Vengo in redazione, ti faccio avere le prove.
Roma: Che prove mi fa vedere, di che cosa?
Milazzo: Chiamami e ti faccio vedere, ti faccio avere le prove, ti ho detto, vuoi le prove?
Roma: Sì.
Milazzo: Visto che tu sei una persona di televisione ti prego di non mandare in onda queste ca***te.
Roma: Perché sono ca***te? Abbiamo visto le mail.
Milazzo: Sono tutti falsificati.
Roma: Abbiamo visto i bonifici, abbiamo visto la scrittura privata che lei ha sottoscritto…
Milazzo: Allora io ti mando pure i messaggi della signora Orrù.
Roma: …in cui si impegna a restituire alla signora Orrù 335mila…
Milazzo: Ti mando i messaggi della signora nuda, capito?

Milazzo allude a una relazione tra lui e la mamma di Valeria Marini e invita Filippo Roma a mettersi in contatto con lui perché glielo possa dimostrare. L’indomani, l’inviato lo chiama a telefono:

Roma: Sono pronto a ricevere tutte le prove che tu hai in mano.
Milazzo: Tu hai tutte le prove completamente travisate e fittizie e inventate da due persone che chiaramente stanno cercando in qualche modo di buttare fango e di attivare una macchina contro di me, capisci?
Roma: Ma la signora Orrù ti ha fatto dei bonifici? Per un totale di 325mila euro?
Milazzo: Allora, non posso rispondere a queste domande attraverso il telefono.
Roma: E allora vediamoci se vuoi, incontriamoci.
Milazzo: Ti faccio sapere io se ci possiamo incontrare, io non fuggo mai da nessuno, punto primo perché vado sempre a testa alta, quindi non ti viene il dubbio che forse si sono inventati tutto?
Roma: Però tu non mi stai dimostrando che sia tutta un’invenzione quella che mi ha raccontato la Orrù.
Milazzo: Ma scusami Filippo…
Roma: Mi stai dicendo tante cose, ma non mi stai dimostrando che sia una montatura.
Milazzo: Io lo dimostrerò ai giudici, non a te… come faccio a dimostrarlo?
Roma: Ma sei tu che ieri sera mi hai detto domani mattina ti mostro tutto… Giuseppe!
Milazzo: Io ti ho detto che ti davo la mia versione, non ti posso dimostrare.
Roma: Eh no così è facile, se tu mi dici la tua versione a parole senza che sia suffragata da prove…
Milazzo: Filippo devi sentire l’altra campana, tu neanche hai idea delle cose che mi hanno fatto, delle firme che mi hanno falsificato, degli assegni che mi hanno falsificato, quindi lascia perdere.
Roma: Però scusa una cosa, ma se tu sei vittima di falsificazioni eccetera, perché ti hanno rinviato a giudizio per truffa aggravata?
Milazzo: Ma che cavolo stai dicendo scusa? Non sei informato sui fatti.
Roma: La domanda è: sei imputato o no per truffa aggravata?
Milazzo: Veramente fate solo pena.

Il giorno dopo l’inviato incontra nuovamente la signora Orrù per raccontarle della telefonata con Milazzo, e per metterla al corrente delle sue dichiarazioni:

Roma: Allora Gianna, noi ieri sera abbiamo incontrato Giuseppe Milazzo.
Orrù: Oh! Che bella notizia!
Roma: Prima di tutto, lui ci ha detto che tu all’epoca dei fatti eri innamorata di lui. È vero?
Orrù: Non diciamo stupidaggini. Io l’ho incontrato per lavoro, poi lui ha fatto una sorta di corteggiamento di quelle cose goffe e io gli ho detto che poteva essere anche mio nipote, e lui ha replicato che l’età non conta, ma io non ho dato seguito a queste sciocchezze che lui diceva. Io ero innamorata di lui?
Roma: Così dice.
Orrù: Ah ecco!! Neanche che lui era innamorato di me, ero io che lo ero e che quindi, ho capito… scusa, ma i miei soldi, dove sono i soldi? Tutto il resto è tutta una scemenza raccontata, perché non sa di che cosa parlare.
Roma: Da soli ti ha mai proposto serate romantiche?
Orrù: Ma chi lui o io?
Roma: Lui a te.
Orrù: Ma no! Non dicesse fesserie.
Roma: Poi a un certo punto Milazzo è arrivato a dire qualcosa di più. Cioè lui mi ha detto “Io con Gianna ho avuto una storia di sesso”.
Roma: Eh vabbè senti, a me viene da ridere per dire la verità, però il fatto è veramente grave, privo totalmente di consistenza. Ora tu mi dici, ancora più grave, di sesso, e questo fatto è grave.
Roma: Sai lui che cosa ci ha detto? “Per dimostrarvi che io ho avuto una storia di sesso con Gianna, posso anche mostrare delle foto di Gianna nuda”.
Orrù: Ehehe! Ma questo è impazzito completamente… benissimo, vediamole!
Roma: Lui sostiene di avere delle foto di te nuda.
Orrù: Ehehe! Ma neanche in costume da bagno perché non abbiamo mai avuto il piacere, menomale! Che mostri queste mie foto nuda, certo, le porti in tribunale, le porti dove vuole. Lui deve produrre queste foto, io ho 83 anni, foto nuda non ne ho mai fatte nella mia vita.
Roma: Per concludere, a questa persona, vuoi dire qualcosa?
Orrù: Sono curiosa e aspetto con ansia di vedere le mie foto nuda, finalmente vedrò una foto mia nuda!