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ITALIA 1 – “ LE IENE “ * CARLO GILARDI: « LA RISPOSTA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA SUL CASO » (LINK VIDEO)

Carlo Gilardi, il benefattore di Airuno dentro una Rsa da quasi 6 mesi.

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La risposta della Presidenza della Repubblica alla lettera Di Nina Palmieri:
“Sono compiti e responsabilità che, in base alla Costituzione, sono affidati alla Magistratura e, al di fuori delle parti coinvolte, nessuno — neppure il Presidente della Repubblica — ha il diritto o la possibilità di inserirsi in queste procedure”.

LE DICHIARAZIONI DI DEPUTATI E SENATORI INTERESSATI ALLA VICENDA:
PIERPAOLO SILERI: “Mi attivo immediatamente e vedo come posso aiutarvi”
GIORGIA MELONI: “Sono sei mesi che aspettiamo di avere una risposta a questa interrogazione parlamentare presentata il giorno dopo il vostro primo servizio. Ci sono veramente troppe cose che non tornano. Tutto troppo sospetto, tutto troppo malfatto, tutto troppo incomprensibile perché la politica non dia dei segnali”

Martedì 20 aprile la trasmissione di Italia 1 è tornata a parlare della ormai nota vicenda di Carlo Gilardi, ricco benefattore di Airuno, cittadina della provincia di Lecco, che dal 27 ottobre si trova in una RSA. Nina Palmieri, la Iena che da mesi segue il caso, è stata fuori da Montecitorio per chiedere ai parlamentari di interessarsi al caso e, nel servizio andato in onda, ha raccontato tutti gli ultimi sviluppi. Ha consegnato a deputati e senatori un volantino con la storia di Carlo, chiedendo di non ignorare quella che sembra essere una vera e propria ingiustizia. “Mi attivo immediatamente e vedo come posso aiutarvi”, è la risposta del Sottosegretario al Ministero della Salute Pierpaolo Sileri; “Cerco di capirne di più”, commenta il senatore Matteo Salvini, e infine, Giorgia Meloni, deputata della Repubblica, che conosce la vicenda tanto da aver già fatto un’interrogazione parlamentare, dichiara: “Sono sei mesi che noi aspettiamo di avere una risposta a questa interrogazione parlamentare che ho presentato il giorno dopo il vostro primo servizio. Penso che si debba provare a parlarne con il nuovo ministro per chiederle di mettere la testa su questa vicenda perché in effetti ci sono veramente troppe cose che non tornano. Tutto troppo sospetto, tutto troppo malfatto, tutto troppo incomprensibile perché la politica non dia dei segnali”.

L’inviata ha raccolto poi la testimonianza di un ex consigliere comunale di Lecco che racconta di aver ricevuto una lettera anonima da chi dice di lavorare in quella struttura. La lettera comincia con queste parole “Ecco come viene tenuto Carlo Gilardi presso l’istituto Airoldi&Muzzi”. In quelle righe si sostiene ci sia un ordine di servizio che vieterebbe di salutare l’anziano e di avere contatti con lui e che, durante la notte, Gilardi urlerebbe di volere la sua libertà. L’inviata è quindi tornata fuori dalla RSA per provare a chiedere ai direttamente a dipendenti e al direttore della struttura una replica, ma non ha ricevuto nessuna risposta.
Nei giorni scorsi diversi sono stati i presidi e le manifestazioni organizzate da amici, conoscenti, concittadini o semplici sostenitori della causa, una mobilitazione che non sembra arrestarsi e la cui unica richiesta è sempre la stessa: Giustizia per il signor Carlo.
Il 18 marzo “Le Iene” hanno scritto una lettera al Capo dello Stato Sergio Mattarella per sottoporgli il caso. Ieri hanno ricevuto la risposta dalla Presidenza della Repubblica, con una nota:

“Gentile Dottoressa Palmieri, in riferimento alla lettera del 18 marzo 2021 in cui si segnala il caso del Professore Carlo Gilardi, ci corre l’obbligo di ricordare che quelli di cui si parla sono compiti e responsabilità
che, in base alla Costituzione, sono affidati alla Magistratura e, al di fuori delle parti coinvolte, nessuno — neppure il Presidente della Repubblica — ha il diritto o la possibilità di inserirsi in queste procedure.
La democrazia è presidiata da regole e le istituzioni devono rispettarle. Non mancano, peraltro, strumenti idonei, a partire dagli organismi di garanzia – come il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale — in condizione di intervenire per una gestione rispettosa dei diritti di ciascuno.
Certamente le diverse istanze della Magistratura e questi organismi saranno in grado, anche nel caso da voi evidenziato, di prendere in considerazione segnalazioni motivate.”
L’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica

Anche il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale si era pronunciato sul caso, dichiarando “È ormai improcrastinabile la predisposizione di un nuovo progetto abitativo e di sostegno che sia rispondente alle aspettative di Carlo Gilardi” e valutando un intervento affinché “La complessiva situazione di vita del professor Gilardi possa essere a breve nuovamente rivalutata”, come riportato in una nota ufficiale. Secondo il Garante potrebbe esserci “un’implicita e fattuale limitazione della libertà personale” che non rispetterebbe “principi riguardanti la volontà e l’autodeterminazione della persona anziana e disabile” come invece sancito dall’articolo 13 della Costituzione (“La libertà personale è inviolabile”, ndr.), dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Ricordava, inoltre, come il ricovero era stato “indicato inizialmente come temporanea misura per delineare un progetto di ritorno a casa”. Ma sarebbe nella rsa da oltre 5 mesi: “La mancanza di chiare progettualità volte al recupero delle condizioni domestiche e di gestione della quotidianità di Carlo Gilardi pur con tutte le cautele del caso”, concludeva, “determina il rischio del protrarsi di un indebito ricovero sin die, con l’evidente lesione della libertà di autodeterminarsi, configurandosi come una forma di restrizione di libertà sprovvista dal fondamento costituzionale”.
L’inviata, nei prossimi giorni, chiederà al Garante quali sono le ultimissime evoluzioni dell’Istruttoria e se hanno avuto esiti dalla magistratura, citata dalla stessa Presidenza della Repubblica.