(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La notizia dell’accordo raggiunto a Sharm el-Sheikh è una prima luce che squarcia un buio durato due anni.
Scene di giubilo tra gli abitanti della Striscia di Gaza e tra i familiari degli ostaggi israeliani scesi in piazza a festeggiare per una pace di cui Donald Trump è il primo king maker e che sembrava impossibile: liberazione di 20 ostaggi ancora vivi prevista per lunedì o martedì, attesa comunque entro 72 ore dall’entrata in vigore dell’accordo; il rilascio dei 1950 prigionieri palestinesi; ingresso degli aiuti umanitari e il ritiro graduale delle forze di Tel Aviv da Gaza City e dalla Striscia.
“Luce nel Tunnel” apre Tv7, in onda venerdì 10 ottobre a mezzanotte su Rai 1. Ancora Medio Oriente in “Gaza, quel che resta”.
La gente nella Striscia arriva a questo accordo stremata. Chi è riuscito a fuggire dai bombardamenti e dall’avanzata dell’esercito a Gaza City, è andato via senza conoscere il proprio futuro; chi è rimasto tra le macerie ha vissuto finora la fame, la sete, le malattie, le ferite che ormai è quasi impossibile curare.
Nelle ore dell’accordo in Egitto, Tv7 ha raggiunto Giorgio Monti, medico del Sant’Orsola di Bologna che da un anno dirige l’ospedale di Emergency nella Striscia di Gaza. “La gente qui vuole la pace, vuole solo vivere”.
E ancora, “La prima fase”. L’accordo sulla prima fase dell’intesa di pace per Gaza segna un importante passo avanti, un risultato diplomatico di grande rilievo. Ma quali sono i punti ancora non chiari? Quali garanzie per i palestinesi? Ne parlano Vittorio Emanuele Parsi e Ettore Sequi.
Ma continueranno le missioni umanitarie della Global Flotilla? Tutto il mondo ha visto le barche bloccate in mare da Israele in acque internazionali, gli attivisti venuti da oltre 40 Paesi fatti sbarcare con le braccia alzate, arrestati, espulsi. A Tv7 le loro voci: “continueremo, noi non ci fermiamo”.
Da Medio Oriente ad “Haiti o dell’inferno”: l’inviata di Tv7 racconta una delle tante guerre dimenticate, quella di Haiti. Un Paese stretto nella morsa delle gang dove si contano 3 mila vittime civili dall’inizio di quest’anno e 1 milione e 300 mila sfollati. Haiti è un inferno chiuso al mondo esterno. La troupe attraversa la Repubblica Dominicana, poi il confine militarizzato e infine in elicottero la capitale Port-au-Prince. Ad Haiti lo Stato non c’è più: il Presidente è stato ucciso nel 2021, chiuso il parlamento, i tribunali, le sedi dei ministeri sono ormai rifugi sovraffollati dove le donne, persino le bambine, subiscono abusi sistematici. Le telecamere documentano in esclusiva giorni di grande tensione.
E ancora, “Sulle rotte dei narcos” che partono dall’Amazzonia peruviana: dal cuore di Naranjal, dove in un solo mese sono partite fino a 2 tonnellate di pasta di coca, alle comunità indigene Kakataibo costrette ad armarsi con archi e frecce per difendere le loro terre. In esclusiva il racconto della nostra inviata, laddove i narcos costruiscono piste di atterraggio clandestine per far decollare la coca. Tv7 segue la comunità indigena Kakataibo di Yamino durante un pattugliamento nella giungla.
In sommario, anche “Chat Control”. Dove andrà a finire la privacy? Una nuova legge in approvazione del Consiglio Europeo prevede che ogni messaggio di tutti i quasi 450 milioni di cittadini europei venga copiato in un server che sarà a disposizione di tutte le polizie europee. Non solo. Se questa legge dovesse essere approvata, accadrebbe che – appena si carica una foto, un link, un video, in alcuni casi persino un messaggio su Telegram, WhatsApp, Signal e tutte le altre app – questo verrebbe “copiato” prima di essere inviato e quindi conservato a vita nello stesso server pronto ad essere utilizzato, qualora ci fosse una necessità investigativa.
Obiettivo anche sul clima con “La montagna disincantata”. Ghiacciai perenni in sofferenza dalle Alpi all’Asia e montagne che cambiano aspetto. Il surriscaldamento globale è alla base di una delle crisi, quella climatica, più drammatiche del nostro tempo. Le Nazioni Unite hanno scelto proprio il 2025 come anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai. Tv7 segue la spedizione “Climbing for climate” sul massiccio del Monte Rosa, tra scienza e resilienza alpina.
Per la musica, “Quello che la musica può fare”. Origini inglesi, 50 anni appena compiuti, Daniel Harding, è uno dei più brillanti direttori d’orchestra al mondo. Dal 2024 è direttore musicale dell’Orchestra del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e per Tv7 si racconta dai suoi esordi, come assistente di Simon Rattle e Claudio Abbado, fino all’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala a soli 30 anni. E poi la sua partecipazione come ospite a Sanremo.
Infine, il “Come eravamo”. Da Tv7 del 1965 “I cannoni della pace”: il collezionista di armi che espone i suoi ‘gioielli’, dai cimeli antichi ai carri armati della grande guerra, per dimostrare quanto siano inutili i conflitti e sostenere gli appelli per la Pace.
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