(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua ha lanciato oggi una dura replica a Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia, accusandolo di incoerenza e di avere “legalità a corrente alternata”.
“Anche oggi Maurizio Gasparri continua a stracciarsi le vesta sul presunto dossieraggio del consulente di Report, e parla di incredibile silenzio”, ha dichiarato Bevilacqua.
“Fa ridere detto da chi sembra fare di tutto per insabbiare il ruolo di Avanguardia Nazionale nelle stragi di mafia. Un’ipotesi che non è affatto archiviata, visto che la stessa GIP di Caltanissetta ha chiesto per la seconda volta di approfondirla”, ha aggiunto la senatrice pentastellata.
Bevilacqua ha poi sollevato una serie di interrogativi sui rapporti di Gasparri con figure controverse: “E già che ci siamo, perché il capogruppo di Forza Italia non rompe il silenzio su quali sono stati davvero i suoi rapporti con Iginio Di Mambro, uomo dell’orbita nera e vicino a Licio Gelli, indicato come finanziatore e ideatore della strage di Bologna, prima della sua nomina a sottosegretario all’Interno nel governo Berlusconi?”.
La senatrice M5S ha proseguito mettendo in discussione altri aspetti della carriera di Gasparri: “E perché non ha mai chiarito fino in fondo la sua posizione rispetto a contatti e frequentazioni con ambienti dell’intelligence straniera, compresi agenti del Mossad di cui più volte si è parlato? Si è dimesso dalla presidenza di una società di cybersicurezza israeliana per scelta spontanea o perché Report ha rivelato che quell’incarico non era stato comunicato al Senato della Repubblica?”.
Tornando al tema delle stragi, Bevilacqua ha ricordato le posizioni di Giovanni Falcone: “Ma tornando alle stragi, Gasparri sa bene che Giovanni Falcone, come emerge dai verbali desegretati dalla Commissione Antimafia, credeva nel ruolo dei terroristi neri, della P2 e di Gladio dietro le stragi e gli omicidi eccellenti in Sicilia, ufficialmente attribuiti a Cosa Nostra”.
La senatrice ha poi fatto riferimento al caso del docufilm “Magma”: “Lo stesso Falcone le cui tesi sono riproposte nel docufilm magma che era stato presentato nei palinsesti Rai e che è sparito dai radar del Servizio Pubblico con questo CDA”.
Bevilacqua ha concluso il suo intervento con una critica generale all’atteggiamento di Gasparri: “Insomma ancora una volta da Gasparri abbiamo sussulti di legalità a corrente alternata, garantismo a convenienza e metri di giudizio variabili a seconda che si parli di giornalisti scomodi o di ministre del proprio governo rinviate a giudizio. La domanda finale resta aperta: chi rappresenta davvero Maurizio Gasparri?”.
