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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * FESTIVAL ECONOMIA – TRENTO: « QUALI ACCORDI LA GIUNTA PAT HA IN ESSERE CON L’EDITORE LATERZA? »

Approfittando della classica distrazione ferragostana, la Giunta provinciale pare aver imboccato definitivamente la strada della sostituzione del partner organizzativo per la prossima edizione del Festival dell’Economia, procedendo ad una gara di concorrenzialità che potrebbe vedere l’affermazione di un nuovo soggetto, al posto delle storiche Edizioni Laterza di Bari ideatrici e promotrici, con la Provincia, del Festival fin dal suo esordio.

D’altronde, il Presidente Fugatti non ha mai nascosto la sua insofferenza per una partnership non sempre agevole e per la presenza di una direzione scientifica del Festival non gradita nemmeno dai vertici nazionali della Lega Salvini.
Però gli accordi intercorsi fra l’Editore Laterza e la Provincia sembra non permettano a quest’ultima di impossessarsi “in toto” del Festival dell’Economia, che tanto lustro ha dato a Trento ed al Trentino nei grandi circuiti dell’economia mondiale ed addirittura potrebbero indurre Laterza a tutelare la propria quota di progetto, spostando altrove il Festival con un danno d’immagine per questa terra difficilmente quantificabile.

A questo proposito, il Consigliere provinciale del Partito Democratico Luca Zeni, ha presentato oggi una interrogazione per sapere i motivi dell’introduzione di una nuova procedura burocratica ,che di fatto potrebbe rovesciare la situazione fin qui consolidata; quali accordi siano in essere con l’Editore Laterza per la realizzazione del Festival e quali prospettive future potrebbero aprirsi nel caso in cui la partnership venisse affidata ad altri.

 

 

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Interrogazione n.

QUALE FUTURO PER IL FESTIVAL DELL’ ECONOMIA?

E così, lemme lemme, la Giunta provinciale pare aver imboccato la strada di una sostituzione del partner organizzativo e finanziario per il “Festival dell’Economia”, almeno stando a quanto apparso sulla stampa locale in que-sti giorni.

In ossequio ad un principio di concorrenzialità la Giunta provinciale ha in-fatti aperto, negli scorsi mesi, una “gara” per l’organizzazione prossima dell’evento che ha reso noto Trento e il Trentino nei grandi circuiti dell’economia mondiale ed ora quella “gara” sta dando i suoi frutti che, guarda caso, potrebbero coincidere con l’aspirazione politica della maggio-ranza di governo dell’autonomia speciale a chiudere il rapporto, non sempre facile, con l’editore Laterza di Bari e, soprattutto, con il direttore scientifico prof. Tito Boeri, decisamente giudicato “ostile” anche dai vertici nazionali della Lega Salvini che, fra i primi atti del governo Conte I se non si erra, gli tolse la presidenza dell’ I.N.P.S..
Eppure più volte l’Editore Laterza aveva sottolineato come gli accordi in es-sere con la Provincia non permettessero a quest’ultima di impossessarsi “in toto” del Festival e di gestirlo secondo le proprie singole volontà ed, in tal modo, aveva posto una sorta di “ipoteca” sul futuro di un evento allestito al di là della collaborazione con Laterza. Ciò nonostante – con la consueta coc-ciutaggine – la Giunta provinciale ha voluto seguire la strada della “gara”, forse sottovalutando i termini degli accordi con il partner storico ed immagi-nando di poter oltrepassare quest’ultimo con un semplice escamotage buro-cratico, per far posto a qualcuno “più gradito” e meno identificabile con l’aborrito passato.

Ma quali certezze ha la Giunta provinciale che un simile percorso sia agibile senza problemi? E se, per caso, gli accordi sottoscritti e vigenti con l’Editore Laterza consentissero a quest’ultimo di bloccare il qualche modo la prossima edizione del Festival o, peggio ancora, di allocarla altrove?

Non è fantascientifico immaginare inoltre che la Commissione provinciale preposta al parere tecnico – e composta in preevalenza da Dirigenti provin-ciali, ovvero dal braccio operativo della Giunta – potrebbe facilmente non porsi in antitesi con l’orientamento dell’organo di governo e quindi agevolare un “cambio in corsa” che , da tempo, pare essere vagheggiato dal presidente della Giunta provinciale stessa.

Tutto ciò premesso, si interroga la Giunmta provinciale per sapere:

– in applicazione di quale normativa si sono introdotte nuove procedure per l’affidamento dell’incarico di realizzazione della prossima edizione del Festi-val dell’Economia di Trento, posto che non si tratta di un incarico normale, bensì di una collaborazione fondata sul principio della reciprocità;

– se tali procedure sono prevalenti rispetto agli accordi già in essere con l’Editore Laterza in merito al Festival ed alla sua organizzazione e come si ipotizza di superare quest’eventuale ostacolo;

– quali conseguenze pratiche potrebbero innescarsi qualora l’incarico venisse assegnato ad un soggetto diverso da quello che ha fin qui interagito con la Provincia;

– quali diritti vanta l’Editore Laterza circa il Festival dell’Economia in quanto tale e se risponde al vero la ventilata ipotesi di un possibile trasferimento al-trove del Festival per volontà del partner progettuale ed organizzativo dell’evento.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

 

avv. Luca Zeni