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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ZENI (PD) – INTERROGAZIONE * COVID – TOTEM: « PERCHÈ LA PAT HA FATTO QUESTO INVESTIMENTO VISTO CHE L’APPLICAZIONE MOBILE VERIFICAC19 È L’UNICO STRUMENTO AMMESSO DAL GOVERNO? »

Il cons. Luca Zeni ha depositato una interrogazione in cui chiede alla Giunta informazioni in merito agli annunciati Totem per la verifica dell’autenticità della certificazione verde Covid-19, il cosiddetto Green Pass.

In una Direttiva (n. 80) il Presidente Fugatti ne ha disposto l’acquisto di un “numero congruo” per testarne l’utilità. L’applicazione mobile VerificaC19, scaricabile gratuitamente, è però l’unico strumento ammesso dal decreto del Presidente del consiglio dei Ministri del 17 giugno, di qui i dubbi e le domande, in merito ai costi, alla compatibilità con l’app VerificaC19, all’esito dei test e ai motivi che hanno spinto la Provincia a fare questo investimento.

Gruppo consiliare PD del Trentino

 

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Ill.mo Signor
Walter Kaswaldwer
Presidente del Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione n.
Il Totem ed il Green Pass

Uno dei punti di rilievo dell’Ordinanza n. 80 firmata dal Presidente della Provincia il 2 agosto 2021, e precisamente il punto 6, riguarda il “Processo di verifica della certificazione verde Covid-19 integrativo all’utilizzo dell’applicazione mobile (APP) denominata VerificaC19.”

In tale punto viene previsto “che i soggetti chiamati a verificare il possesso della certificazione verde Covid-19 possano assicurare il processo di verifica anche attraverso strumenti (come per esempio totem, minitotem e strumenti similari) (…) integrativi all’utilizzo dell’applicazione mobile (APP) denominata VerificaC19”.
Si stabilisce ancora che “in ogni caso, tali strumenti devono essere in grado di garantire il rispetto delle regole di validazione delle certificazioni Covid-19 di cui al punto 3, dell’Allegato B) al Dpcm 17 giugno 2021”.

Si dispone infine che il Dipartimento provinciale di protezioni civile e l’APPS siano “autorizzati fin da subito ad acquistare un numero congruo di esemplari degli strumenti di cui sopra, al fine di testarli in strutture pubbliche e/o sanitarie e/o socio/sanitarie al cui ingresso è richiesto il possesso della certificazione verde Covid-19, al fine di verificare se gli stessi siano più funzionali all’ingresso in dette strutture rispetto all’utilizzo di un app mobile”.

L’articolo 13 del Dpcm 17 giugno 2021, citata nella Ordinanza, dispone in merito alla Verifica delle certificazioni verdi COVID-19 emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC stabilendo che tale verifica “é effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile descritta nell’allegato B, paragrafo 4, che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.”

L’unica applicazione mobile descritta e citata nel richiamato allegato B è VerificaC19.
L’utilizzo esclusivo dell’app VerificaC19 nelle attività di controllo dell’autenticità delle certificazioni è sottolineato anche dal Garante della privacy tanto che nel suo “Parere sul DPCM di attuazione della piattaforma nazionale DGC per l’emissione, il rilascio e la verifica del Green Pass” del 9 giugno 2021 scrive “Come già indicato, si rileva con favore anche la previsione secondo cui le predette attività di controllo possono essere svolte unicamente attraverso l’App VerificaC19 prevista dallo schema di decreto, nonché che il controllo circa la corretta esecuzione delle predette verifiche sia rimesso alle forze di polizia (art. 13 commi 1 e 6, dello schema di decreto).”

Non è chiaro questo punto cosa possano essere gli “strumenti (…) integrativi all’utilizzo dell’applicazione mobile (APP) denominata VerificaC19” per la verifica delle certificazioni verdi che l’Ordinanza 80 dispone di acquistare e testare visto l’uso esclusivo, per questo scopo, dell’app VerificaC19 previsto dal dpcm 17 giugno 2021.
Pare comunque che il progetto della Provincia vada avanti. È del 10 agosto il comunicato stampa che con una certa enfasi titola: “Green pass, i primi nove totem saranno consegnati nei prossimi giorni” e continua “Saranno consegnati nei prossimi giorni, a cura della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, i primi 9 “totem” per la verifica dei “Green pass”. Fanno parte della fornitura, acquistata dalla Protezione civile, di circa 100 dispositivi che saranno destinati a strutture pubbliche, sanitarie, socio/sanitarie, al cui ingresso è richiesto il possesso della certificazione verde Covid-19. Entro il mese di agosto, questa è la previsione, la Protezione civile dovrebbe ricevere l’intera fornitura dei dispositivi.”

 

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Tanto premesso
interrogo il Presidente della Provincia per sapere:

cosa siano gli “strumenti (come per esempio totem, minitotem e strumenti similari) (…) integrativi all’utilizzo dell’applicazione mobile (APP) denominata VerificaC19” previsti nell’Ordinanza 80, come si rapportano con il Dpcm 17 giugno 2021 che prevede l’uso esclusivo dell’app VerificaC19 per il controllo dei certificati verdi e quindi in quali funzioni integrano l’app ufficiale;

quanti di questi strumenti siano stati acquistati e quale spesa ha comportato tale acquisto;

come stia procedendo il test nelle strutture pubbliche dei primi totem consegnati, in quali strutture siano stati posizionati, quali risultati stiano dando e quali risultati siano attesi.

cons. Luca Zeni
A norma di regolamento chiedo risposta scritta.