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ZANELLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE * CONCERTO VASCO ROSSI: « SICUREZZA AREA SAN VINCENZO, A MONTE DELLA STIPULA DEL CONTRATTO ESISTE LA VALUTAZIONE DELLA ZONA? »

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10:16 - 12/01/2022

Interrogazione: SICUREZZA NELL’AREA DEL CONCERTO DI VASCO ROSSI: NESSUNA VALUTAZIONE DELL’AREA A MONTE DELLA STIPULA DEL CONTRATTO?

Premesso che:
stupisce apprendere (o meglio confermare ciò che nei mesi scorsi si era intuito) che prima dell’approvazione dello schema di convenzione con le società Big Bang srl e Giamaica srl per l’organizzazione del concerto di Vasco Rossi (delibera della Giunta provinciale n. 1257 del 26 luglio 2021), non sia stata fatta alcuna valutazione preliminare, almeno di massima, per determinare la capienza dell’area (nonostante sia stato programmato un concerto per 120.000 spettatori) e soprattutto la sicurezza della stessa;

nella nota inviata all’indomani della delibera succitata (27 luglio 2021) da parte del dirigente del Servizio di Polizia amministrativa provinciale, dott. Marzio Maccani, al dirigente generale del dipartimento Artigianato, Commercio, Promozione, Sport e Turismo, dott. Sergio Bettotti, si afferma che il concerto di Vasco Rossi non è stato in alcun modo e in alcuna forma oggetto della preventiva e necessaria valutazione da parte della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, sia con riferimento al luogo, dato già per approvato, sia con riferimento alla capienza. Il dott. Maccani ricorda inoltre che in Provincia di Trento la CPVLPS è l’unico Organo preposto alla verifica di tutte le condizioni di sicurezza dei luoghi e degli eventi pubblici di tale tipologia, suggerendo di non firmare contratti prima di tale valutazione;

esattamente tre mesi dopo, in data 27 ottobre 2021, la CPVLPS si è riunita per dare una valutazione preliminare della sicurezza per il concerto di Vasco Rossi previsto per il 20 maggio p.v., valutando l’idoneità dell’area dalla planimetria inviatale in data 18 ottobre. La mancanza di vie di fuga è stata determinante nell’espressione del parere negativo: da un primo esame l’area non è ritenuta idonea ad ospitare un evento con la presenza di 120.000 persone;

nella nota inviata il 25 novembre 2021 dal dirigente del Servizio di Polizia amministrativa provinciale, dott. Marzio Maccani, al dirigente del Servizio prevenzioni rischi e CUE, ing. Stefano Fait (e per conoscenza al Presidente Fugatti, all’assessore Failoni, al Direttore Generale Nicoletti e ai dirigenti De Col e Bettotti), il dott. Maccani afferma di essere stato convocato la sera stessa del 27 ottobre – data di seduta della CPVLPS – e in tale occasione, alla presenza anche del Presidente, dell’Assessore Failoni, del dott. Nicoletti e dell’ing. De Col, di essere stato pesantemente “accusato” per quanto deliberato dalla Commissione di vigilanza e ripetutamente “invitato” ad annullare tale verbale.

Considerato, altresì, che:
sui quotidiani l’Adige e Corriere del Trentino, in data odierna, il dirigente generale del dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col, in risposta alla pubblicazione del contenuto degli atti sopracitati, ha affermato che:

– sul parere espresso dalla CPVLPS: “la Commissione ha dato quel parere non richiesto e senza avere un progetto da valutare. L’iter prevede chieda l’autorizzazione in forza di un progetto di sicurezza, in cui si indicano organizzazione, vie di fuga, numero massimo di accessi:è quello che la Commissione deve valutare”. “La Commissione si è espressa senza un ordine del giorno, senza una carta, senza documenti. Perché lo ha fatto? Probabilmente voleva portare attenzione alla questione.”;

– sulla richiesta di annullare il parere della Commissione di vigilanza: “non è vero. certo c’è stato l’incontro, ma non per far ritirare un parere che era già stato protocollato, nemmeno sarebbe stato possibile ritirarlo”;

– sulla capienza dell’area: “se non saranno 120 mila, saranno 100 mila o 90 mila, saranno quelli che la tecnica e la normativa permettono di mettere,ma non possiamo farci fermare da paure preventive”;

– sull’organizzazione generale dell’evento: “non esiste un solo progetto. C’è il progetto relativo alla sistemazione dell’area, che la prossima settimana sarà analizzato dalla conferenza dei servizi. E poi c’è quello dell’evento, che dovrà essere depositato dagli organizzatori [con apporto della consulenza esterna]. Ci vorranno venti giorni. [Il terzo progetto è quello sulla gestione esterna: parcheggi, afflussi, deflusso…] “Forse il più complesso”;

le parole del dirigente della Protezione civile lasciano intendere che la Commissione non era tenuta ad esprimere il parere preventivo del 27 ottobre 2021 sulla sicurezza dell’area, che le pressioni per annullare il parere della CPVLPS denunciate nella citata nota dal dirigente del Servizio di Polizia amministrativa non ci sono state, che – nonostante si sia firmato un contratto per un concerto per 120.000 spettatori e si siano venduti 98.000 biglietti, si possa tranquillamente ridurre la capienza dell’area ex post anche sotto i 90.000 spettatori senecessario – e che a breve sarà approvato un piano di sistemazione dell’area, prima che sia stato definito e approvato quello sulla sicurezza, come se le due questioni non fossero consequenziali (prima piano sicurezza poi sistemazione di conseguenza dell’area), o quanto meno fortemente interconnesse.

Tutto ciò premesso:

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

1. se, prima di siglare il contratto con le società Big Bang srl e Giamaica srl per l’organizzazione del concerto di Vasco Rossi non si fosse tenuti a una valutazione preventiva sulla capienza e sulla sicurezza dell’area, cosa che dalla nota del dirigente del Servizio di Polizia amministrativa provinciale del 27 luglio 2021 risulta non essere stata fatta;

2. se prima di siglare l’accordo e di dare il via libera alla messa in vendita dei biglietti non sarebbe stato opportuno avere un dato certo sulla capienza dell’area e perché non lo si è fatto;

3. quali saranno le conseguenze, rispetto al contratto firmato con le società dell’artista per un concerto con 120.000 spettatori, se l’area sarà certificata per un numero inferiore;

4. come ci si comporterà nel malaugurato caso in cui i biglietti venduti saranno di più del numero consentito per garantire la sicurezza dell’area;

5. se è stata precauzionalmente sospesa la vendita di biglietti in attesa di numeri certi per l’accesso all’area;

6. se il parere “preliminare” sulla sicurezza dell’area di San Vincenzo per il concerto di Vasco Rossi, espresso dalla CPVLPS il 27 ottobre 2021, sulla base della planimetria dell’area e del sopralluogo a Modena dovesse essere espresso solo su richiesta dell’organizzazione e non per iniziativa autonoma della Commissione di vigilanza stessa;

7. se, a fronte delle pesanti accuse (riportate nella nota del 25 novembre 2021 dal dirigente del Servizio di Polizia amministrativa provinciale) di aver fatto pressione per annullare il parere della Commissione di Vigilanza, vi sia stata immediata risposta scritta da parte dei destinatari della missiva per respingerle o per chiederne rettifica, vista la gravità e in caso affermativo se possibile averne copia;

8. se il piano di sistemazione dell’area che andrà in conferenza dei servizi la prossima settimana, non debba essere integrato con quello della sicurezza (pronto tra venti giorni) e quello della gestione esterna all’area (ancora da stendere?), visto l’alto livello d’integrazione dei tre aspetti, prima di poter essere approvato ed essere attuato.

 

*

Paolo Zanella

consigliere provinciale FUTURA

 

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