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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

VITTORIO SGARBI * REPLICA A CONSIGLIERE MARINI (M5S): « IL SUO ROBOANTE ANNUNCIO DI UNA MIA CONDANNA A RISARCIRGLI 15 MILA EURO È PRIVO DI FONDAMENTO COSTITUTIZIONALE »

Ride bene chi ride ultimo. Il roboante annuncio su un quotidiano nazionale giustizialista e su un giornale trentino di una mia condanna a risarcire 15 mila euro al consigliere della Provincia di Trento Alex Marini, è privo di fondamento , giuridico e costitutizionale. L’euforia del consigliere provinciale, e che continua a insultare impunito chiamando l’azione giudiziaria “minaccia dell’azione risarcitoria come strumento di pressione”, è destinata a spegnersi per due considerazioni: – la prima di opportunità, la sua fortuna sta nell’aver avuto un antagonista ricco è famoso che ha mosso il Tribunale di Macerata, in tempi di sospensione di tutto, a una insolita urgenza, per dare prova di una punizione esemplare all’insolente (che sarei io, nominato, nonostante le insinuazioni di Marini, presidente del Mart, dopo una istruttoria, a me favorevole, di Anac, firmata dal magistrato Cantone.

Dispiace rovinare la festa al consigliere gaudente, e alla magistratura solerte, ma nella fretta del provvedimento esemplare, il giudice ha dimenticato un suo preciso dovere: – il necessario rispetto dell’articolo 68, come aveva dedotto l’avvocato Cicconi, che prevede -sempre ed in ogni caso- la sospensione del procedimento civile e l’invio degli atti alla Camera dei Deputati per accertare l’eventuale insindacabilità delle opinioni espressa da un membro del Parlamento. Preme sottolineare, altresì, che -per gli stessi fatti- Alex Marini ha proposto azione civile e penale nei miei confronti.

Dunque il Giudice civile maceratese -smentito dai suoi Colleghi (P.M. dr. Carusi e GIP dr. Manzoni) dello stesso Tribunale i quali, appunto per gli stessi fatti e prima di qualsiasi determinazione, hanno ritenuto opportuno sospendere il procedimento penale ed inviare gli atti alla Camera dei Deputati- si è arbitrariamente sostituito al Parlamento con un evidente abuso di funzioni. Ne consegue che la sentenza è illegittima e nulla e alla stessa verrà proposto tempestivo appello, in attesa che la Camera dei Deputati decida sull’intera vicenda.

 

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Vittorio Sgarbi