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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

UNITN * SEPARAZIONI: « PRIORITÀ AI DIRITTI DEI FIGLI, L’INCONTRO VENERDÌ PRIMO FEBBRAIO A GIURISPRUDENZA »

Nel decalogo della Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori approvata dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza le linee guida per tutelare bambini e adolescenti nel momento difficile della separazione dei genitori. Se ne parla venerdì a Trento in un incontro promosso dalla Facoltà di Giurisprudenza e dall’associazione Medes.

Focus sullo strumento del “gruppo di parola” e un appello alle istituzioni pubbliche perché intervengano a tutela dei figli

“I figli hanno il diritto di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti”. È semplice ma diritto al cuore della questione il primo punto della Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori, redatta recentemente dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Un documento di grande valore simbolico e operativo, che fissa in dieci punti i principi guida per tutelare la serenità e i diritti dei figli, soggetti deboli, spesso contesi ed esposti, trascinati nelle liti dei grandi.

La Carta, ispirata alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, contiene indicazioni utili per chi si trova a gestire direttamente o indirettamente le situazioni difficili causate da una separazione in famiglia. Genitori innanzitutto, ma anche avvocati, assistenti sociali, giudici, professionisti del settore sanitario e psicosociale. E gli stessi bambini e adolescenti, che hanno nella Carta uno strumento prezioso per difendersi.

Per far conoscere la Carta e diffondere il suo utilizzo Medes, associazione di promozione sociale, insieme alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento propongono un incontro dal titolo “Bisogni e diritti dei figli di genitori separati”, che si terrà venerdì prossimo, 1 febbraio alle 14.30 a Trento (Sala conferenze di palazzo Giurisprudenza, via Verdi 53).

«I conflitti in ambito familiare sono un tema che interessa profili – non solo giuridici – ma anche emotivi e relazionali, psicologici e sociali estremamente delicati» commentano le professoresse Teresa Pasquino e Silvana Dalla Bontà, docenti UniTrento. «La Facoltà di Giurisprudenza ha sempre prestato grande attenzione e sensibilità agli aspetti sostanziali e processuali del conflitto di famiglia. Ecco perché è stato proposto il seminario sulla Carta dei diritti dei figli di genitori separati, adottata di recente, con l’obiettivo di contribuire alla sua comprensione e diffusione».

«Si tratta di un’occasione per affrontare il tema della separazione dal punto di vista dei figli con l’aiuto di un supporto divulgativo forte come la Carta, che ha il pregio di mettere al centro bambini e ragazzi per renderli consapevoli dei loro diritti e contribuire alla crescita culturale dei genitori e in generale della società», spiega Milly Cometti, presidente nazionale di Medes.

«Per salvaguardare con cura e professionalità i legami familiari nella transizione del divorzio esistono già strumenti efficaci. Uno fra tutti è il “gruppo di parola”, una forma d’intervento breve, che ha lo scopo di accompagnare i bambini e le loro famiglie durante la riorganizzazione della vita quotidiana a seguito della separazione o del divorzio. Con il progetto pilota condotto lo scorso anno, l’Autorità garante nazionale, ha mostrato come i gruppi di parola siano una risorsa efficace per il benessere dei figli e ha auspicato che questo modello entri come misura strutturale nei piani nazionali per l’infanzia e per la famiglia.

L’appello alle istituzioni pubbliche è che attuino e sostengano questi interventi». Ma è soprattutto ai genitori che questa iniziativa è indirizzata: «Con questo incontro – aggiunge Cometti – vorremo sollecitarli per quanto riguarda la loro responsabilità e i loro doveri nei confronti dei figli nel gestire la separazione. Con un focus particolare sulla necessità di ascolto, proprio in una situazione tanto difficile e dolorosa, di ascoltare i bisogni dei loro bambini e ragazzi».

All’apertura dei lavori sono previsti gli interventi del Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Fulvio Cortese, della Difensora civica e Garante dei minori della Provincia autonoma di Trento, Daniela Longo, della presidente dell’Associazione Medes, Milly Cometti, del presidente del Tribunale ordinario di Trento, Guglielmo Avolio, dell’assessora alle politiche sociali del Comune di Trento, Mariachiara Franzoia e dell’assessora alla Salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, della Provincia autonoma di Trento, Stefania Segnana.

Medes è un’associazione nazionale di promozione sociale fondata nel 2006 da mediatori professionisti, ex allievi del Master in mediazione familiare e comunitaria, realizzate dall’Ateneo – ASAG dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’associazione ha ideato l’iniziativa con il supporto delle professoresse Costanza Marzotto e Donatella Bramanti dell’Università Cattolica che fanno parte del comitato scientifico. Al coordinamento scientifico dell’evento contribuiscono anche le professoresse Teresa Pasquino e Silvana Dalla Bontà della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento.