VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

UILTEC – TRENTINO * E-PHARMA: PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE E SCIOPERO, IL 21 E 23 MAGGIO

Successivamente alle assemblee sindacali di data 15 e 16 maggio la Uiltec del Trentino Alto Adige-Südtirol, congiuntamente alla Rsu, ha messo in votazione la proclamazione dello stato di agitazione con il blocco delle prestazioni eccedenti o straordinarie e uno sciopero così programmato:

21 MAGGIO: DALLE 01 ALLE 03 TURNO A

21 MAGGIO: DALLE 09 ALLE 11 TURNO B e GIORNALIERI; DALLE 16 ALLE 18 TURNO C

23 MAGGIO: DALLE 16 ALLE 18 TURNO D

Le assemblee hanno dato mandato alla proclamazione.

I motivi risiedono nella proposta di orario formulata dalla Direzione Aziendale, che non riconosce le richieste chiaramente espresse dai lavoratori a seguito della rimodulazione dell’orario per i giornalieri che ha portato alla riduzione di ben 109 ore di Rol annue e durante l’arco temporale di sperimentazione del nuovo orario per i turnisti. La rilevazione realizzata attraverso la somministrazione di questionari e gli esiti delle assemblee hanno chiaramente evidenziato la richiesta che si procedesse all’adozione di un orario con tre turni di 8.25 ore ciascuno.

La nuova proposta aziendale ipotizza, invece, una turnazione da 9.30 ore per mattina e pomeriggio e da 6.20 ore per la notte.

L’orario proposto è peggiorativo rispetto a quello in fase di sperimentazione.

Propone dei carichi orari pesanti, che non trovano paragone in altre realtà aziendali. Pone evidenti problemi di conciliazione tra lavoro e cura delle relazioni familiari: il termine del pomeriggio alle 24 taglia fuori il lavoratore dalla possibilità arrivare a casa per dare almeno la buona notte ai bambini e trascorrere un po’ di tempo con il partner o sviluppare attività di socializzazione, mentre il termine turno della mattina alle 15.30 annulla i margini di impiego del pomeriggio per lo sviluppo di attività personali e familiari (in pratica il turno di mattina copre mattina e pomeriggio).

La notte da 6.20 non dà alcun vantaggio sotto il profilo della tutela della salute psicofisica del lavoratore (che si facciano 8.20 o 6.20 ore, la notte è persa, il lavoratore non va a dormire alle 21 per svegliarsi alle 23).

La nuova proposta di orario propone inoltre una collocazione delle pause inconcepibile, che i lavoratori hanno ritenuto legittimamente offensiva della loro dignità: la pausa del turno di mattina è collocata tra le 15.00 e le 15.30, mentre è evidente che il lavoratore ha bisogno di una pausa per alimentarsi e sospendere l’attività lavorativa ben prima, tra le 12.00 e le 13.00; per il turno di pomeriggio si ipotizza una pausa pranzo a inizio turno, dalle 14.30 alle 15.00, mentre non è prevista una pausa per la consumazione della cena (il lavoratore, di norma, quando inizia il pomeriggio ha già pranzato ed ha invece di bisogno di sospendere l’attività lavorativa, per una mezz’ora almeno, per riposarsi e rifocillarsi in occasione della cena, a metà turno, quando è fondamentale un momento di pausa).

Le pause in tutte le realtà industriali manifatturiere hanno una collocazione finalizzata a intervallare fasi di lavoro, non certo a concluderle o ad iniziarle.

L assorbimento di permessi retribuiti nel nuovo orario di lavoro (108 ore per i giornalieri e 116 per i turnisti) ha diminuito l orario giornaliero di 27 minuti per i giornalieri togliendo però di fatto 13,5 giorni di permesso e ha ridotto il numero di giornate lavorative per i turnisti. Questo aspetto assieme agli altri pone sia i giornalieri che i turnisti in una situazione.di peggioramento rispetto alle condizioni precedenti che per molti erano consolidate da anni.

Lo stato di agitazione viene proclamato nell’intenzione di sollecitare la Direzione Aziendale a rivedere la proposta di orario a favore di una sua formulazione che concili esigenze produttive e bisogni dei lavoratori. Partita che proseguirà nella discussione sul rinnovo dell’ integrativo aziendale per tutti i lavoratori e lavoratrici.