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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

UIL – TRENTINO * : SOCIETÀ PARTECIPATE: ” CRAC ALBERE, DENUNCIAMO L’AZIONE E L’OPERATO DELL’AZIONISTA PUBBLICO DI DOLOMITI ENERGIA “

Crac Albere: la Uil denuncia l’azione e l’operato dell’azionista pubblico di Dolomiti Energia.

L’annunciato esito della vicenda Albere, con le forti perdite a carico anche della società partecipata pubblica Dolomiti Energia, ripropone il tema mai seriamente affrontato della partecipazione del “pubblico” nelle iniziative speculative private e delle scelte politiche e finanziarie che ne conseguono.

La Uil pone le stesse perplessità e contrarietà che ha già posto a suo tempo, rispetto alla sponsorizzazione milionaria con soldi pubblici della stessa Dolomiti Energia alla benemerita squadra di basket cittadina, pur sapendo che ciò non ci rende simpatici ai tifosi, magari anche nostri associati.

Certo sapere che Dolomiti Energia vedrà svalutata la propria partecipazione alla sventurata impresa delle Albere (ben 20,1% del fondo Clesio) per più di 7 milioni di euro, per iniziative fuori dai suoi scopi societari, ma solo per inopportune solidarietà politiche o personali realizzate mediante scambi di manager e partecipazioni azionarie fra i componenti degli “ex salotti buoni” finanziari trentini, fa accapponare la pelle.

Anche perché non sono perdite che derivano da errori di strategie industriali o mancata produttività aziendale, che ci possono stare, ma dall’aver intrapreso irresponsabilmente il mestiere dell’apprendista immobiliarista, con soldi in gran parte pubblici. E constatare che per poi recuperarli comporta, come sta oggi accadendo al tavolo sindacale, proposte di riduzioni di costi ed esternalizzazione di servizi (come la vigilanza delle dighe che non sono portinerie…Longarone docet !), stralci o peggioramento di accordi contrattuali in essere, non agevola certamente la discussione.

Fa specie inoltre questa propensione “all’immobiliare” mentre ci si dovrebbe preparare alle gare di concessione o tornare a ragionare, come già compiuto in Alto Adige da Alperia, di Azienda energetica provinciale e di alleanze, proprio con i sudtirolesi o con qualche altro gruppo italiano, per concorrere al mercato nazionale o europeo dell’energia, addirittura!

Ecco, anche la nuova giunta provinciale, rispetto alla grande partita dell’energia non ha detto o proposto nulla nei suoi programmi, una delle poche risorse di questa terra, tanto importante economicamente, finanziariamente e dal punto di vista ambientale, non considerata assolutamente da Fugatti & c.

A meno che anche la nuova coalizione di governo preferisca non parlarne troppo, per perpetuare l’antico rito nazionale, ma anche trentino, della lottizzazione, di piazzare magari qualcuno ” dei nossi” …che indirizzi l’azione di questa importante società verso l’interesse di parte e non il bene comune.

Forse sarebbe invece veramente il caso di trasformare queste società pubbliche in vere “public company” e prevedere la presenza di rappresentanti dei lavoratori e dei piccoli azionisti, dei cittadini e dei risparmiatori, anche solo con funzioni di controllo e viglilanza nei consigli di amministrazione, per almeno tentare di impedire che attori economici e finanziari pubblici importanti per il territorio, rimangano prigionieri o accondiscendano ai politici o ai poteri forti di turno.

 

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Walter Alotti
Segretario generale
Uil del Trentino