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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

UIL – TRENTINO * COVID – “BONUS AFFITTI”: « PLAUSO AL COMUNE DI TRENTO PER LO STANZIAMENTO DI 700 MILA EURO, ITEA RIMETTA IN CIRCOLO IL MIGLIAIO DI ALLOGGI SOCIALI SFITTI »

UN PLAUSO DELLA UIL DEL TRENTINO AL COMUNE DI TRENTO PER LO STANZIAMENTO DI 700.000 EURO PER IL “BONUS AFFITTI” ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’, CAUSA COVID, NEL PAGAMENTO DEGLI AFFITTI PRIVATI.

NESSUN AIUTO DALLA PROVINCIA, NECESSARIO PENSARE PER IL FUTURO ALL’ISTITUZIONE STRUTTURALE DEL “FONDO PER LA MOROSITA’ INCOLPEVOLE” NEI COMUNI AD ALTA DENSITA’ ABITATIVA ED AD UN RILANCIO DELL’EDILIZIA SOCIALE DELLA PROVINCIA, COMPLETAMENTE ABBANDONATA DALLA GIUNTA FUGATTI.

ANCHE ITEA RIMETTA IN CIRCOLO IL MILGIAIO DI ALLOGGI SOCIALI SFITTI.

Le famiglie residenti nel comune di Trento che hanno subito una riduzione di reddito di almeno il 25% a causa della stagione Covid, potranno presentare da settembre richiesta di contributo una tantum, suffragata dall’ISEE “corrente” e dal contratto di affitto in essere. La provvidenza dovrebbe consentirà agli aventi diritto ai ricevere dai 1000 ai 1500 euro a seconda delle fasce Isee d’appartenza che daranno diritto al contributo, dai 9360 ai 26.000 euro Isee.

La Uil esprime grande plauso per l’intervento del Comune di Trento e rilancia per il futuro la proposta di istituire in via permanente e strutturale, almeno a Trento e nei Comuni ad alta densità abitativa, i “Fondi per la morosità incolpevole” , in modo analogo a quanto accade in altre realtà italiane o a quanto già istituito negli anni scorsi anche presso la Comunità di Valle della Vallagarina.

Non possiamo inoltre non stigmatizzare l’assoluto immobilismo della Giunta Fugatti riguardo alle politiche di edilizia sociale, nel momento particolarmente delicato della pandemia, sia relativamente al sostanziale azzeramento dell’assegnazione di alloggi ITEA nuovi ed al forte rallentamento anche per gli alloggi pubblici di risulta (235 nel 2019) a disposizione delle 3.000 famiglie in possesso dei requisiti di legge.

La Uil chiede inoltre anche alla nuova Presidente Itea spa Gerosa ed alla Consigliera Maffioletti (che ne faceva parte a suo tempo) di re-istituire la Commissione Sociale ITEA, cassata nel 2017 dalla Giunta Rossi durante la Presidenza Ghirardini.

Era l’unico luogo, si badi bene, informativo e consultivo, in cui i rappresentanti dei lavoratori e pensionati, nonché degli inquilini ITEA, venivano informati delle politiche abitative ITEA e dei programmi di sviluppo e gestione della società.

Non è pensabile che una società pubblica la cui stragrande parte di patrimonio è stata costituita con le risorse dello Stato e dei lavoratori e pensionati (contributi Gescal) ed il cui bilancio discende dalle assegnazioni di fondi pubblici provinciali e delle pigioni dei suoi inquilini, si arrocchi in solitudine senza rapporti con i rappresentanti dei lavoratori e pensionati e degli inquilini.

Vanno privilegiate le iniziative di piccola manutenzione straordinaria ed ordinaria del patrimonio Itea per rendere assegnabili il migliaio di alloggi sfitti, dando così risposta alle famiglie ed evitando di intraprendere iniziative immobiliari milionarie ( vedi Progetto Stardust Torri di Man) cui le ditte edili trentine non sono interessate a partecipare e che lasciano sfitti per “lavori in corso”, decine di appartamenti.

Ribadiamo infine che l’assenza di politiche abitative sociali dell’affitto non può essere compensata né da contributi per l’acquisto della prima casa o solo con la promozione del canone moderato, visto che anche il Social Housing locale è per il momento sospeso.

 

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Walter Alotti
Segretario Generale Uil del Trentino