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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

UAAR TRENTINO ALTO ADIGE * CERIMONIE LAICO-UMANISTE: GIACOMINI, « CON OGGI ABBIAMO IL PERSONALE E ACCREDITATO A LIVELLO NAZIONALE PER CELEBRARE MATRIMONI – UNIONI CIVILI – COMMIATI »

Con oggi  l’Uaar del Trentino Alto Adige ha il personale formato e accreditato a livello nazionale per celebrare, a chi lo desidera, le cerimonie laico-umaniste:
matrimoni, unioni civili, benvenuto per i neonati nella società, commiato. Precisando che i celebranti laici non sostituiscono i ministri religiosi della Chiesa, ma aggiungono ed estendono diritti: sposano i divorziati, persone di religioni diverse, dello stesso sesso. E non sono in contrapposizione a nessuno.

I celebranti sono presenti da sempre in tutto il mondo, non hanno mai discriminato nessuno e hanno sempre rispettato l’orientamento religioso di tutti.

Nulla contro la religione cattolica o contro Dio, ma la possibilità di allargare un diritto che è e deve essere universale, mettendo al centro le persone per disegnare una cerimonia originale e irripetibile o per meglio dire, unica. Nell’arte la primavera del Botticelli rappresenta l’arrivo della bella stagione e la fine dell’inverno, momenti che in passato erano sanciti da riti precisi.

Questi riti, segnano il corso della vita di ogni individuo nella propria società, consistono nel passaggio da una età all’altra, da uno stato all’altro.
I transiti avvengono accompagnati da atti particolari, i cosiddetti riti di passaggio. Alcuni sono di carattere astronomico; equinozi, solstizi, compleanni, capodanno, altri sono una sequenza di tappe dell’individuo; nascita, pubertà, matrimonio, maternità, morte.

Nel nostro contesto la società, sempre più secolarizzata e multietnica, questi rituali di passaggio che la vita ci riserva vengono celebrati nel modo più personalizzato possibile e non sono più una esclusiva religiosa. Un esempio sono le cerimonie laico – umaniste, esse riescono a conservare la dimensione sociale delle tappe più importanti dell’esistenza senza per questo copiare i riti religiosi, di fatto tutto ciò si trasforma in un diritto civile.

Ogni evento è unico, una cerimonia laico umanista è un’opportunità per contrassegnare quei momenti lontani da ogni standardizzazione, le alternative laiche permettono di condividere con la propria famiglia e la stessa comunità, emozioni profonde. Al pari di quella religiosa, una cerimonia Laico – Umanista segna una tappa, una trasformazione, demarcando un prima e un dopo.

 

Analizziamo le principali:

 

*Commiato

La cerimonia di commiato laico permette a coloro che non desiderano un funerale cattolico dì poter dare un saluto dignitoso alla persona defunta. Può svolgersi in una sala del commiato ma anche in un altro luogo, purché adatto. Il rito funebre è un momento toccante che può essere di aiuto ai dolenti per l’elaborazione del lutto e può rimanere a ricordo di chi  partecipa come uno spazio di condivisione del dolore ma anche di sostegno e di rìappacificazione con la perdita, per quanto sia possibile.

 

*Unione

Mentre per l’unione laica, può essere inserito all’interno del rito civile, oppure, essere organizzato separatamente come mero rito simbolico, sui modelli personalizzati in base alle preferenze e alle proposte della coppia, sia etero che omosessuale.

Tutte quelle sfumature dell’amore senza distinzioni basate sulla identità di genere, sull’orientamento sessuale o sulle credenze religiose.

 

*Nascita

Una nuova nascita ha sempre bisogno di essere celebrata, servono ad accogliere il bambino nella sua famiglia, presentarlo con il suo nome all’interno di un’atmosfera gioiosa, che celebri tutto il valore della nuova vita giunta fra noi.

In questa cerimonia viene valorizzata la gioia della famiglia per il nuovo nato, a cui si dà il benvenuto e si fa l’augurio di una vita serena e ricca. È possibile coinvolgere le persone significative come i nonni, madrina e/o padrino, fratelli, cugini, amici. ll rito in genere si svolge con una presentazione iniziale, una parte centrale dedicata a culture, musica, interventi degli invitati e una parte conclusiva di chiusura, con ringraziamenti e saluti.

Poter organizzare una festa di benvenuto al mondo, per il proprio figlio, è un’aspirazione legittima e non è certo necessario che tale rito sia un battesimo in chiesa, anzi, al contrario del battesimo religioso, al nuovo entrato si ricordano i diritti,
come già avviene in alcune regioni del nord Europa, il sindaco stesso, con una cerimonia civile , consegna alla famiglia un vademecum dei diritti del neonato, ad esempio: la carta Europea dei diritti per l’infanzia da consegnare ai genitori.

Il battesimo laico è più una presentazione del bambino alla società, che una imposizione ad un Dio.

” Un altro modo, altrettanto significante per dare valore alla gioia e all’amore che non hanno etichette”

 

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Giacomini Alessandro – Responsabile Uaar Trentino Alto Adige

Stirati Camilla – Celebrante Laico umanista