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TV LOCALI: DEGASPERI, SÌ A TAGLIO INCARICHI PUBBLICI A CHI LICENZIA

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22.03 - mercoledì 04 gennaio 2017

(Fonte: Filippo Degasperi) – Leggiamo con interesse quanto riportato in una nota odierna della Fnsi riguardo al ventilato licenziamento di 3 giornalisti trentini.
La decisione dell’editore di una Tv locale, arrivata giusto prima di Natale, di lasciare senza lavoro 3 giornalisti dimezzando così l’organico della propria emittente desta anche in noi parecchio stupore. Da un lato è del tutto incredibile che si pensi di poter fare informazione di qualità con numeri tanto risicati. In secondo luogo risultano stupefacenti le motivazioni addotte per giustificare i licenziamenti, collegati apertamente al taglio dei contributi provinciali alla medesima emittente Tv.
Dal punto di vista umano spiace molto per questi lavoratori e per le loro famiglie, ma anche dal punto di vista imprenditoriale c’è da ritenere questa scelta assai singolare: dire che si deve licenziare metà dello staff perché la PAT riduce i contributi fa pensare che l’emittente abbia improntato la propria sostenibilità economica sull’accesso ai fondi pubblici e non sulla capacità di stare sul mercato con le proprie gambe. Se questo fosse il caso ci sarebbero da porre serie domande all’editore sul come e il perché abbia deciso di occuparsi di Tv.
La Pat non ha però tagliato i contributi al settore. Lo stesso M5S trentino, pur con qualche titubanza, ha votato la legge a sostegno dell’editoria perché vincolata all’approvazione di un Ordine del Giorno che fa esplicito riferimento al mantenimento dei livelli occupazionali. A ottobre il M5S ha inoltre presentato un’interrogazione al Presidente della Provincia per conoscere il dettaglio dei finanziamenti concessi dalla Pat a chiunque avesse svolto attività di produzione audio/video, documento a oggi ancora privo di replica. L’atto è stato rivolto anche al Presidente del Consiglio Provinciale, il quale ha confermato che Il Consiglio non solo non ha ridotto gli stanziamenti all’editoria locale ma li ha addirittura aumentati.
A novembre qualcosa si è riusciti a sapere anche dalla Giunta grazie a una nostra domanda a risposta immediata. In maniera piuttosto sommaria ci è stato comunicato quanto segue: nel 2013 la Pat ha assegnato incarichi per 554 mila euro, nel 2014 per 480mila e nel 2015 per 471mila euro. Come si vede il sostegno al settore non è dunque mai venuto a mancare.
Va infine ricordato come l’emittente in questione goda dell’incarico provinciale per la trasmissione di numerosi eventi, fra i quali ad esempio tutte le sedute del Consiglio Provinciale, e sia per questo profumatamente remunerata. Il sostegno di cui gode questa Tv è vincolato alla sua capacità di offrire un servizio su base provinciale. Se i propositi dell’editore di dimezzare la forza lavoro trovassero compimento risulterebbe però chiaro che il presupposto diverrebbe del tutto irrealizzabile. Con una redazione di 3 persone infatti ci si potrebbe occupare forse della sola città di Trento.
Qualora l’editore di questa emittente confermasse i licenziamenti, in qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza provvederò quindi a proporre di toglierle ogni commessa da parte del Consiglio. A quel punto sarebbe infatti conclamata l’impossibilità da parte della Tv di offrire un servizio provinciale del livello richiesto dall’ente pubblico e si renderebbe quindi necessario trovare un’ altra emittente capace di valorizzare le proprie risorse cui assegnare il servizio».

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