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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

TRENTINO TRASPORTI – AUTISTI AGGREDITI: DE GODENZ, NON LASCIARE SOLI I LAVORATORI

(Fonte: Pietro De Godenz) – In relazione alla vicende riportate in questi giorni dai media e riferite all’ennesimo caso di aggressione ai danni di conducenti e controllori dei mezzi pubblici trentini ritengo opportuno procedere con alcune considerazioni.

Innanzitutto manifesto la mia vicinanza ai lavoratori di Trentino Trasporti aggrediti – per fortuna solo verbalmente negli ultimi due casi – e tengo a riaffermare il fondamentale principio secondo il quale la dignità di qualsiasi persona e la sua incolumità devono sempre essere garantite, anche e soprattutto nello svolgimento della propria professione a favore della pubblica utenza.

Per tale motivo ripeto inoltre, lo avevo già fatto la prima volta in un mio intervento su eventi similari nello scorso mese di febbraio, come a mio avviso Trentino Trasporti dovrebbe, oltre ad esprimere la vicinanza ai propri lavoratori – come ha prontamente e correttamente sempre fatto – che si ritrovano ad essere costantemente sotto l’attacco di qualche facinoroso fuori dalle regole, costituirsi parte civile nei procedimenti a carico di questi ultimi; risulta infatti chiaramente lampante dalla cronaca delle vicende in questione come queste provochino sempre forti disagi anche agli utenti e, certamente, un danno diretto ai dipendenti coinvolti e un danno indiretto d’immagine proprio a Trentino Trasporti.

Questo vale ancora di più ora, vista la recente introduzione per i conducenti dei mezzi pubblici per le mansioni di controllo – che sta tra l’altro dando ottimi frutti in termini di miglioramento dei servizi e di freno ai cosiddetti “portoghesi.”

Il tema sicurezza a bordo era e rimane estremamente attuale: chi controlla è obbligato ad un confronto costante con i viaggiatori e nel caso di malintenzionati sprovvisti di biglietto, o violenti, o alterati, il rischio è che lo stesso termini in modi non corretti, con insulti, spintoni o addirittura percosse fisiche.

Questo non è tollerabile, gli utenti devono avere una percezione di sicurezza e i lavoratori non devono essere lasciati soli. Auspico pertanto che Trentino Trasporti possa decidere di costituirsi parte civile in ogni caso di aggressione patito dai propri dipendenti, esercitando così nei loro confronti un esempio di concreta vicinanza.

 

 

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cons. Pietro De Godenz

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

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Foto: archivio Consiglio Pat