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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

TRENTINO SVILUPPO – APPALTO BOCCIATO TAR: CIVETTINI, MA SI CAPISCONO LE OFFERTE?

(Fonte: Claudio Civettini) – Appalto di Trentino Sviluppo nuovamente bocciato dal Tar. Ma in azienda qualcuno sa comprendere il contenuto delle offerte? Si intende accertare le eventuali responsabilita’?

12 milioni di lavori in forse per avere ammesso (e fatto vincere) cordate con offerte palesemente non in regola con il disciplinare dell’appalto?

A Trentino Sviluppo gli appalti vanno decisamente male: non c’è solo il grande progetto di ampliamento di Manifattura Domani, con investimenti per oltre 40 milioni di euro bloccato da ricorsi e contro ricorsi da parte delle ditte che hanno partecipato alla gara.

Ora ci si mette pure il progetto di realizzazione dei nuovi laboratori di Meccatronica per un importo di gara da 12 milioni di euro, che finisce nel limbo ancora una volta per mano della magistratura amministrativa che non ha potuto fare altro che constatare la palese difformità delle offerte arrivate prima e seconda nella gara di appalto.

Cordate che, alla prova dei fatti, nemmeno avrebbero potuto essere ammesse alla gara se chi doveva analizzare il contenuto delle offerte pervenute avesse fatto fino in fondo il proprio dovere, esaminando minuziosamente il contenuto delle proposte e la loro rispondenza al capitolato d’appalto.

Sì, perché i giudici del Tribunale di Trento hanno cassato rispettivamente il ricorso della seconda qualificata e il successivo ricorso incidentale della vincitrice dell’appalto e, sulle motivazioni se ne chiede conferme o smentite ufficiali.

Infatti, pare che la prima avrebbe effettuato un’offerta per la realizzazione del nuovo edificio laboratori prendendo in considerazione una classe antisismica inferiore a quella di capitolato (con i conseguenti forti risparmi), mentre la seconda si sarebbe “dimenticata” di prevedere il sistema antincendio e il gruppo elettrogeno di emergenza (anche qui-in caso di conferma- risparmiando una bella sommetta).

A poco vale la dichiarazione dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico e vicepresidente della Giunta provinciale secondo il quale la sentenza del Tar non cambia nulla, se non allungare i tempi di realizzazione dei nuovi spazi del laboratorio già esistente e attivo.

Leggendo tra le righe del comunicato, traspare la fortissima arrabbiatura dell’assessore che si trova a capo di una “macchina” che sembra non in grado di condurre con i dovuti crismi, le gare d’appalto e che è ora e tempo, di accertare le eventuali responsabilità, facendo pagare i danni a coloro a cui dovessero essere ascritte responsabilità operative.

Infatti, fosse saltato il controllo attento delle competenti Autorità, ci sarebbe stata l’ipotesi e la probabilità di una variante in corso d’opera per l’inclusione di quanto non era artatamente preventivato, con un possibile lievitare dei costi, con strategie che, con la lettura così fatta, lascia aperta la strada ad ogni ipotesi

 

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Tutto ciò premesso, Il sottoscritto Consigliere interroga Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente:

  • Se i funzionari incaricati di predisporre i bandi di appalto e di valutare le offerte pervenute dalle varie ditte siano in grado di effettuare una valutazione preliminare dei contenuti proposti dalle ditte partecipanti, escludendo “ab origine” quelle che palesemente non rispettano il disciplinare d’appalto;
  • Se il dirigente del servizio appalti di Trentino Sviluppo controlla l’operato puntuale dei propri sottoposti gerarchici, specie per valutare, prima della proclamazione ufficiale, l’effettiva corrispondenza della proposta vincitrice al capitolato d’appalto per evitare contestazioni a posteriori;
  • Se convenga con l’interrogante che sarebbe opportuna una indagine interna per accertare le eventuali responsabilità della gestione e del controllo sulla ammissibilità e la completezza delle offerte, affinché qualora vi fossero dei danni palesi dovuti all’imperizia di coloro che avrebbero dovuto avere il compito della gestione della procedura, possano essere adeguatamente ristorati, per non danneggiare l’interesse pubblico dei trentini e del Trentino;
  • Se si intenda, accertate le eventuali responsabilità, prendere i dovuti provvedimenti, qualora fossero accertate le responsabilità, mettendo fine alla infinita storia dei legittimi ricorsi, troppo spesso apparentemente accolti per colpe gravi di gestione o interpretazione delle gestioni interne o politiche;

 

 

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

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