Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Il presidente Fugatti si trova nella paradossale condizione di doversi rallegrare di una vittoria dei suoi avversari trentini sui suoi alleati nazionali. Mi auguro che la sua onestà intellettuale lo induca a riconoscere che la sentenza della Corte costituzionale, che ha respinto il ricorso del Governo Conte-Salvini-Di Maio, contro le leggi provinciali di Trento e di Bolzano sulla gestione dei grandi carnivori, approvate nella scorsa legislatura, è un’importante vittoria delle buone ragioni delle nostre autonomie speciali contro una concezione centralista e paternalista del rapporto tra Stato e Regioni e Province autonome.

La Consulta ha dichiarato legittime “le norme che autorizzano il Presidente della Provincia ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. Questo potere è diretto a prevenire danni gravi alle colture, all’allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell’ISPRA”.

In poche righe la Corte costituzionale ha fatto chiarezza in un dibattito confuso, troppo spesso gravato da estremismi strumentali. La nostra Regione trentino-tirolese ha nel suo codice genetico la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio: un patrimonio di valore inestimabile, del quale fanno parte anche i grandi carnivori, e che abbiamo il dovere di trasmettere impregiudicato ai nostri discendenti. Ma di questo ambiente e di questo paesaggio la presenza umana è da millenni parte integrante.

La nostra Regione non è l’Alaska, le nostre montagne sono da sempre abitate e coltivate dall’uomo e hanno nell’allevamento non solo una imprescindibile risorsa economica, ma anche un ineliminabile tratto identitario. Far convivere i valori dell’ambiente naturale con quelli della presenza umana in montagna è da sempre una delle ragioni e delle funzioni fondamentali della nostra autonomia. È un fatto di straordinaria importanza che la più alta Corte della nostra
Repubblica lo abbia solennemente riconosciuto e riaffermato.

Spetta ora a chi governa questa nostra terra dimostrare di disporre delle doti di equilibrio e saggezza che una responsabilità così grande e importante richiede.

cons. Giorgio Tonini – Presidente del Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino