Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Claudio Civettini) – Non ci sono parole per descrivere il dramma che ormai si sta susseguendo dal 24 agosto 2016 nelle zone terremotate del Centro Italia e che oggi è aggravato dalle abbondantissime e inusuali precipitazioni che hanno messo in difficoltà quel già martoriato territorio, con il supplemento della tragedia dell’albergo trascinato a valle da una slavina. Non ci sono parole perché ognuna potrebbe sconfinare nella demagogia e nella strumentalizzazione, atteggiamenti che rigettiamo in favore di proposte concrete. E allora crediamo che, al di là dei sensazionalismi e delle frasi urlate, corra forte il sentimento di una grande solidarietà e, su questo tema, vorremmo ringraziare pubblicamente la Protezione Civile Trentina per la sua efficienza ed efficacia dimostrate proprio in quelle martoriate zone spesso nel silenzio, lontano dai riflettori. Al di là di questo, ci corre altresì l’obbligo di fare un ragionamento aperto finalizzato al lancio di una proposta, e cioè che almeno per quest’anno tutto quanto è a bilancio per quella che viene definita solidarietà internazionale sia straordinariamente devoluto e messo a disposizione di quei territori.

Non solo: ricambiando l’esempio dell’albergo Daniela di Levico Terme – che ha messo a disposizione i propri locali appunto per i terremotati -, sarebbe opportuno che quest’esempio fosse sotto l’attenta regia della protezione mutuato e reso accessibile mettendo a disposizione, laddove chiaramente vi siano disponibilità volontarie dei proprietari, degli spazi alberghieri e sopportandone pubblicamente le spese di gestione affinché le popolazioni del Centro Italia possano trovare temporaneo ristoro. Non è difatti vero – come qualche burocrate della politica locale vorrebbe farci credere – che tutti i terremotati sarebbero ospitati in comodi alberghi sul litorale tra Ancona e Pescara. Molte, infatti, sono ancora le persone in grande difficoltà e allora crediamo che l’anzidetta proposta non abbia nulla a che spartire con polemiche o percorsi di demagogia, ma sia una proposta seria che vorrebbe che il Trentino destinasse tutto quanto possibile alle popolazioni del Centro Italia colpite da una tragedia che, purtroppo, continua ancora oggi.

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Comunicato stampa – 20 01 17 – TERREMOTATI CENTRO ITALIA ORA FLAGELLATI DALLA NEVE – PROVINCIA DESTINI LORO FONDI DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE